Antibiotici. Ecco come il sistema ‘TEE’ potrebbe rivitalizzare la ricerca e generare risparmi per l’Europa. Lo studio Efpia

Antibiotici. Ecco come il sistema ‘TEE’ potrebbe rivitalizzare la ricerca e generare risparmi per l’Europa. Lo studio Efpia

Antibiotici. Ecco come il sistema ‘TEE’ potrebbe rivitalizzare la ricerca e generare risparmi per l’Europa. Lo studio Efpia
Il sistema TEE prevede che a chi svilupperà nuovi antibiotici sia rilasciato un ‘voucher’ per estendere di 9-12 mesi l’esclusività di uno dei suoi farmaci oppure per cedere il voucher medesimo ad altra azienda, remunerando così solo la ricerca che abbia avuto successo. La ricerca dimostra che i singoli Paesi risparmierebbero centinaia di milioni di euro e fornirebbero una soluzione sostenibile a lungo termine per rivitalizzare la pipeline di antibiotici. LO STUDIO

L’Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) ha pubblicato oggi una ricerca (realizzata dalla Cra, Charles River Associates) su come favorire la ricerca europea di nuovi antibiotici, necessari e urgenti a causa della diminuita efficacia di quelli attuali nel combattere le infezioni resistenti e per affrontare la minaccia sanitaria globale rappresentata dalla resistenza antimicrobica (Amr).

Il sistema TEE prevede che a chi svilupperà nuovi antibiotici sia rilasciato un ‘voucher’ per estendere di 9-12 mesi l’esclusività di uno dei suoi farmaci oppure per cedere il voucher medesimo ad altra azienda, remunerando così solo la ricerca che abbia avuto successo.

L’analisi costi/benefici condotta dalla Charles River Associates per l’EFPIA dimostra i potenziali benefici – clinici ed economici – e dissipa i timori che il TEE si riveli costoso per gli Stati membri. In realtà, la ricerca dimostra che i singoli Paesi risparmierebbero centinaia di milioni di euro e fornirebbero una soluzione sostenibile a lungo termine per rivitalizzare la pipeline di antibiotici.

Per la prima volta la ricerca quantifica i benefici netti positivi che la TEE può offrire: Tra questi figurano i benefici clinici per i pazienti derivanti dal trattamento di infezioni ospedaliere potenzialmente letali, come la sepsi, e di infezioni complesse, tra cui le gravi infezioni endovenose, nonché i grandi vantaggi che gli antibiotici apportano nel sostenere e rendere possibili gli interventi chirurgici e medici. Sono inclusi anche i benefici derivanti dalla riduzione della trasmissione delle infezioni tra la popolazione, il valore assicurativo della disponibilità di trattamenti in caso di incidenti gravi e i guadagni di produttività derivanti dalla possibilità per i pazienti di tornare al lavoro.

Sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che la TEE potrebbe portare a un aumento dei costi a causa della mancata generalizzazione di altri farmaci. Tuttavia, il rapporto sottolinea la differenza significativa tra i risparmi sui costi forniti dai TEE (sopra) e i costi per i sistemi sanitari derivanti dall’estensione dell’esclusività di un altro prodotto utilizzando il voucher.

Anche se la ricerca prende in considerazione solo alcuni dei benefici apportati da un antibiotico – e la maggior parte di essi ne offre una serie – la ricerca dimostra che i costi sostenuti sono complessivamente superati dai benefici netti.

Si riconosce che non esiste una soluzione unica per l’incentivazione globale della R&S sugli antibiotici, ma la ricerca suggerisce che non solo il TEE è l’opzione più praticabile per l’UE, ma che produrrebbe anche benefici netti significativi per tutti gli Stati membri. Secondo gli autori, la proposta, basata su costi e prove, è l’unica opzione esistente in grado di incentivare la R&S in modo sostenibile e all’interno delle attuali strutture dell’UE. Facilita la partecipazione di aziende di qualsiasi dimensione e, cosa importante, sostiene la gestione responsabile, svincolando il pagamento dal volume d’uso.

Secondo il Direttore Generale di EFPIA, Nathalie Moll: “Trovare una soluzione al pericolo crescente della resistenza antimicrobica dovrebbe essere una priorità per tutti noi, e garantire gli investimenti in R&D delle imprese in questo campo è decisivo per riuscirci. Dal settore privato come da quello pubblico sono state fatte molte proposte per stimolare nuova ricerca e questo studio lascia pochi dubbi sul fatto che TEE sia la soluzione migliore per l’Europa. TEE ci può dare non soltanto nuovi antibiotici ma potrà generare anche notevoli benefici economici per ciascuno Stato membro. La Commissione UE si è impegnata all’azione sulla resistenza antimicrobica e noi crediamo che il sistema TEE darà all’Europa lo strumento di cui ha bisogno per proteggere i pazienti.”

28 Settembre 2022

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