Antimicrobico resistenza. Ridurre del 10% i decessi umani legati alla Amr entro il 2030 

Antimicrobico resistenza. Ridurre del 10% i decessi umani legati alla Amr entro il 2030 

Antimicrobico resistenza. Ridurre del 10% i decessi umani legati alla Amr entro il 2030 
E rafforzare i piani d’azione nazionali attraverso l’evidenza. Questi gli obiettivi e le azioni contenute nella dichiarazione politica dei leader mondiali riuniti per il secondo incontro di alto livello sulla resistenza antimicrobica

Una riduzione del 10% dei decessi umani legati alla resistenza antimicrobica batterica – stimati in 4,95 milioni all’anno – entro il 2030.

Questa la sfida lanciata nell’ambito della 79a Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga), che ha visto i leader mondiali riuniti per il secondo incontro di alto livello sulla resistenza antimicrobica.

Per portare avanti questa agenda, la dichiarazione politica dei leader include l’impegno a “garantire, entro il 2030, che tutti i Paesi abbiano sviluppato o aggiornato e stiano attuando piani d’azione nazionali multisettoriali sulla resistenza antimicrobica”. Questi piani, allineati con il Piano d’azione globale dell’Oms sulla resistenza antimicrobica, sono adattati al contesto specifico di ciascun Paese, sfruttando le infrastrutture e le risorse sanitarie esistenti.

Per sostenere lo sviluppo, la revisione e l’attuazione dei piani d’azione nazionali (PAN), l’Evidence-informed Policy Network (EVIPNet) dell’Oms sta attuando un progetto in collaborazione con il Regional Amr Data Analysis for Advocacy, Response and Policy (Radaar) dell’International Vaccine Institute. Finanziato dal Fleming Fund di UK Aid, il progetto EVIPNet Radaar mira a promuovere le capacità dei Paesi di sviluppare politiche informate sulle evidenze, con particolare attenzione a quattro Paesi: Bhutan, Ghana, Kenya e Repubblica Democratica Popolare del Laos.

Questo progetto fornisce ai Paesi diversi strumenti chiave dell’approccio EVIPNet per affrontare le sfide della resistenza antimicrobica. Il processo inizia con un esercizio di definizione delle priorità su un problema critico di resistenza antimicrobica, seguito da un’analisi approfondita della situazione, e culmina con lo sviluppo di un Evidence Brief for Policy (EBP) per ciascun Paese. Questi EBP informeranno i dialoghi politici e le conoscenze acquisite saranno diffuse attraverso azioni di advocacy mirate.

L’iniziativa mira a rafforzare le competenze delle équipe nazionali nella traduzione delle conoscenze e nell’elaborazione di politiche informate sulle evidenze, istituendo al contempo unità dedicate alla traduzione delle conoscenze. Queste unità forniranno un supporto continuo, facilitando in particolare l’uso delle evidenze nelle politiche prioritarie in materia di resistenza antimicrobica e l’efficace attuazione dei PAN.

14 Gennaio 2025

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