Artrite reumatoide: l’Aifa dà l’ok ad abatacept in prima linea biologica

Artrite reumatoide: l’Aifa dà l’ok ad abatacept in prima linea biologica

Artrite reumatoide: l’Aifa dà l’ok ad abatacept in prima linea biologica
La molecola blocca l’attivazione dei linfociti T e “normalizza” il processo infiammatorio associato alla malattia tenendola sotto controllo nel tempo. È stato inserito in classe H con prescrizione medica limitativa da parte di centri ospedalieri o di specialisti.

Novità importanti per i circa 300 mila italiani che soffrono di artrite reumatoide, una patologia fortemente invalidante che colpisce in particolare le articolazioni delle mani e dei piedi e impedisce di compiere i gesti più semplici, come camminare, sollevare una bottiglia o un bicchiere d’acqua o comporre un numero di telefono.
Abatacept, farmaco biologico sviluppato nei laboratori di Bristol-Myers Squibb, già utilizzato in Italia da oltre quattro anni, è oggi disponibile per il trattamento in prima linea biologica dell’artrite reumatoide moderata/severa dell’adulto, in combinazione con metotressato (MTX). A stabilirlo è una determinazione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.56 del 9 marzo 2011 che individua il regime di rimborsabilità per abatacept in classe H, assoggettandolo a prescrizione medica limitativa (RRL) da parte di centri ospedalieri o di specialisti (reumatologo, internista).
Abatacept è la prima e unica proteina di fusione umana che blocca l’attivazione dei linfociti T e quindi è in grado di “normalizzare” il processo infiammatorio associato alla malattia e di tenerla sotto controllo nel tempo. Il suo utilizzo subito dopo il metotressato non solo è in linea con una gestione più appropriata dell’artrite reumatoide ma consente di raggiungere e mantenere, nei follow up degli studi clinici che attualmente arrivano a 7 anni, una bassa attività di malattia o la remissione. Grazie anche al buon profilo di sicurezza, più del 50% dei pazienti beneficia ancora della terapia a 7 anni. Abatacept si caratterizza per l’efficacia sostenuta e crescente nel tempo – un elemento cruciale nel trattamento di una patologia cronica come l’artrite reumatoide – consentendo alla maggior parte dei pazienti di tornare a condurre una vita normale. Non va infatti dimenticato che entro dieci anni dalla comparsa della malattia, la metà dei pazienti non è più in grado di svolgere un lavoro a tempo pieno e la loro qualità di vita scende a un livello paragonabile a quello di chi soffre di scompenso cardiaco e diabete.

11 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...