Artrite Reumatoide. Successo terapia con farmaci biologici legato a stato della malattia

Artrite Reumatoide. Successo terapia con farmaci biologici legato a stato della malattia

Artrite Reumatoide. Successo terapia con farmaci biologici legato a stato della malattia
Nella terapia dell’Artrite Reumatoide l’efficacia dei farmaci modificanti la malattia (DMARD) è legata all’attività della malattia al momento dell’inizio delle cure. Questa evidenza emerge dai dati del registro nazionale degli USA.

(Reuters Health) – Secondo una nuova analisi dei dati del registro nazionale degli Stati Uniti, dopo l’inizio di una terapia con farmaco biologico, per l’artrite reumatoide, i pazienti con una maggiore attività della malattia al basale possono raggiungere risultati migliori rispetto a quelli con una forma meno attiva, ma hanno meno probabilità di raggiungere la remissione o una bassa attività della malattia.
 
Negli studi clinici, generalmente, l’attività dell’artrite reumatoide al basale è correlata con l’attività della malattia dopo l’inizio dei farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD), ma secondo Arthur Kavanaugh e colleghi, dell’Università della California di San Die, gli studi sui pazienti che iniziano il trattamento a diversi livelli di attività della malattia sono ancora scarsi.
 
Lo studio
Per approfondire la questione i ricercatori hanno esaminato i dati del registro nazionale su pazienti con malattia di attività moderata (con punteggio Clinical Disease Activity Index – CDAI compreso tra 10 e 22) o grave (CDAI superiore a 22). Erano disponibili i dati relativi ad almeno un anno di follow-up su 1.596 pazienti e 1.269 avevano almeno due anni di follow-up. Ogni gruppo conteneva una quantità più o meno uguale di pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) moderata e grave. Si è così evidenziato che in un anno, il miglioramento dell’attività della malattia era -18,9 nei pazienti con grave AR e -6.0 nei pazienti con AR moderata. A due anni, il miglioramento è stato rispettivamente di -21,0 e -7,1.
 
Inoltre, tra i pazienti con malattia moderata, il 22,7% ha raggiunto la remissione (CDAI ≤ 2,8 ) a un anno, rispetto al 15,8% di quelli con grave RA. A due anni, il 25,9% e il 20,9% erano rispettivamente in remissione. Un livello di bassa attività della malattia o la remissione sono stati raggiunti ad un anno dal 60,1% dei pazienti con malattia moderata e dal 41,2% di quelli con malattia grave, e in due anni dal 66,7% e dal 49,4%, rispettivamente. Infine ad un anno dall’inizio del trattamento, oltre il 70% dei pazienti era ancora in trattamento con lo stesso farmaco, e più del 62% ha mantenuto lo stesso farmaco dopo 2 anni.
 
“Questi risultati sostengono la possibilità che ci possa essere una maggiore probabilità di raggiungere gli obiettivi di un trattamento aggressivo, come una bassa attività della malattia o la remissione se si inizia la terapia biologica prima che i pazienti raggiungano livelli più elevati di attività della malattia”, hanno scritto gli autori nell’introduzione all’articolo. “Di conseguenza, un aggiustamento degli obiettivi del trattamento può essere giustificato per alcuni pazienti con artrite reumatoide, per esempio, quelli con un’elevata attività della malattia o con malattia di lunga data” .

Fonte: Rheumatology 2017

Reuters Staff

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

23 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Oncoematologia pediatrica. A Lecce il Congresso AIEOP: medicina di precisione, terapie avanzate e intelligenza artificiale al centro del confronto
Oncoematologia pediatrica. A Lecce il Congresso AIEOP: medicina di precisione, terapie avanzate e intelligenza artificiale al centro del confronto

Medicina di precisione, terapie geniche e cellulari, CAR-T, intelligenza artificiale, nuove strategie chirurgiche e radioterapiche. Sono alcuni dei principali temi al centro del LI Congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Ematologia...

Farmaci. Aifa entra nella Piattaforma digitale nazionale dati: disponibili 6 nuovi servizi per consultazione automatica delle informazioni sui medicinali e sulle carenze
Farmaci. Aifa entra nella Piattaforma digitale nazionale dati: disponibili 6 nuovi servizi per consultazione automatica delle informazioni sui medicinali e sulle carenze

L'Agenzia Italiana del Farmaco entra nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (Pdnd), l'infrastruttura che consente alle pubbliche amministrazioni di condividere informazioni in modo sicuro, automatico e standardizzato. Un passo avanti nel...

Virus respiratorio sinciziale: arriva in Italia l’anticorpo monoclonale clesrovimab
Virus respiratorio sinciziale: arriva in Italia l’anticorpo monoclonale clesrovimab

Dopo l’approvazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), arriva in Italia clesrovimab, un anticorpo monoclonale per la prevenzione della malattia del tratto respiratorio inferiore causata dal virus respiratorio sinciziale (RSV) nei...

Tumore del fegato, STRIDE amplia le prospettive terapeutiche
Tumore del fegato, STRIDE amplia le prospettive terapeutiche

Il tumore del fegato rappresenta una sfida clinica e terapeutica complessa perché spesso esordisce “in silenzio”. In questo contesto, il regime immunoterapico STRIDE rappresenta una nuova opzione di trattamento per...