Aumento indice massa corporea nella mezza età aumenta il rischio di demenza

Aumento indice massa corporea nella mezza età aumenta il rischio di demenza

Aumento indice massa corporea nella mezza età aumenta il rischio di demenza
Ancora un’evidenza per l’associazione tra aumento dell’indice di massa corporea (BMI) e demenza. Questa volta arriva da uno studio basato sui dati di persone seguite per circa 40 anni all’interno del Framingham Heart Study.

Un aumento dell’indice di massa corporea (BMI), soprattutto se seguito da una successiva riduzione in corrispondenza della mezza età, è associato a un maggior rischio di andare incontro a demenza.

È questa la conclusione cui è arrivato un team della Boston University School of Medicine, negli Stati Uniti, che ha pubblicato i risultati della ricerca su Alzheimer’s & Dementia.

Già alcuni studi hanno suggerito un’associazione tra l’obesità e aumento del rischio di demenza nella mezza età, anche se l’associazione resta poco chiara.

Il team ha analizzato dati dal Framingham Heart Study, con un gruppo di partecipanti che sono stati seguiti per 39 anni e pesati all’incirca ogni due-quattro anni. I ricercatori hanno confrontato diversi pattern di peso, ovvero persone che ingrassavano, che dimagrivano o il cui peso restava stabile, tra quelli che sviluppavano o meno demenza.

Dall’analisi dei dati, il team ha evidenziato che un trend complessivo di declino dell’indice di massa corporea era associato a un maggior rischio di sviluppare demenza. Tuttavia, analizzando più a fondo, i ricercatori americani hanno scoperto che un sottogruppo di pazienti con un iniziale aumento del BMI seguito da un declino, mostrava una forte associazione al collegamento tra BMI e demenza.

Fonte: Alzheimer’s & Dementia 2022

19 Dicembre 2022

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