Baby boomers alla guida: ecco i rischi

Baby boomers alla guida: ecco i rischi

Baby boomers alla guida: ecco i rischi
I baby boomers cominciano a confrontarsi con i problemi legati all’invecchiamento. Tre questi ci sono le performance alla guida e un maggior numero di incidenti. Tuttavia, in uno studio condotto su oltre 12 mila persone, i ricercatori hanno scoperto che diverse condizioni potenzialmente rischiose che hanno portato i più anziani a ridurre le distanze percorse o i tempi passati al volante – come malattie cardiache, infarto, ictus e glaucoma – in realtà non sembravano rendere gli incidenti più probabili.

(Reuters Health) – Nonostante passino poco tempo al volante, alcuni autisti della generazione dei baby boomers, con problemi di salute cronici, corrono un rischio aumentato di incidenti. È quanto emerge da uno studio pubblicato da Prejury Prevention.
 
“Sappiamo che le capacità di guida sono influenzate dal processo di invecchiamento – dice Junaid Bhatti, uno scienziato di Toronto specializzato nella ricerca sulla prevenzione degli infortuni, non coinvolto nello studio – Condizioni croniche specifiche potrebbero accelerare la manifestazione delle difficoltà di guida, specialmente in circostanze difficili, ad esempio traffico, buio o pioggia intensa”.
Queste condizioni includono problemi di udito, disturbi articolari e muscolari e depressione, ansia e stress, secondo quanto hanno scoperto gli autori dello studio.

“Sono risultati importanti perché il numero di guidatori anziani sulle strade è aumentato e si prevede che continuerà a crescere, poiché i baby boomer invecchiano e vivono più a lungo di quanto non facessero le persone una generazione fa”, hanno osservato i ricercatori su Injury Prevention.

Di contro, i ricercatori hanno anche scoperto che diverse condizioni potenzialmente rischiose che hanno portato i più anziani a ridurre le distanze percorse o i tempi passati al volante – come malattie cardiache, infarto, ictus e glaucoma – in realtà non sembravano rendere gli incidenti più probabili.

Lo studio


Il team ha esaminato i dati relativi 12.460 conducenti per vedere chi ha avesse avuto incidenti, quali fossero i problemi di salute comuni e se avessero interrotto la guida o smesso di guidare del tutto per motivi medici. I conducenti avevano un’età compresa tra i 55 e i 70 anni all’inizio dello studio. I ricercatori li hanno seguiti dal 2007 al 2014.

Durante questo periodo, la percentuale di autisti che ha segnalato almeno un incidente nell’anno precedente è passata dal 2,8% al 3,2%. I problemi di salute più comuni erano dolore alla schiena e al collo, che affliggevano circa un terzo dei partecipanti, seguiti da disturbi articolari e muscolari (per il 31% delle persone), pressione alta (20%), disturbi dell’udito (19%) e difficoltà del sonno (11%).

Alcune condizioni mediche sono diventate più comuni durante il periodo di studio, tra cui la Malattia di Parkinson, la cataratta, il diabete, il glaucoma, la gotta, l’ictus, l’ipertensione e la compromissione dell’udito.

Lo studio ha riscontrato che le persone con problemi di udito hanno avuto il 19% di probabilità in più di subire un incidente rispetto a chi non aveva questo problema. L’aumento del rischio di incidente associato a disturbi articolari e muscolari è stato del 17%, mentre il rischio associato a depressione, ansia o stress è stato del 23%.

Fonte: Prejury Prevention
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

13 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Viaggio nella fabbrica dei farmaci su misura
Viaggio nella fabbrica dei farmaci su misura

In un contenitore per spedizione di circa 33 chili, una scatola di 56 centimetri per 70, sono contenuti, immersi in azoto liquido, pochi millilitri di cellule. Per la precisione, pochi...

Gonorrea. L’Ecdc lancia l’allarme: aumentano in Europa i ceppi resistenti al principale antibiotico
Gonorrea. L’Ecdc lancia l’allarme: aumentano in Europa i ceppi resistenti al principale antibiotico

È alert Gonorrea resistente agli antibiotici. Negli ultimi due anni in Europa sono emerse prove sempre più consistenti di una trasmissione locale di ceppi resistenti al ceftriaxone, farmaco di prima...

Tavneos (avacopan). L’Ema ne raccomanda la revoca per i gravi rischi epatici e i dubbi sull’efficacia
Tavneos (avacopan). L’Ema ne raccomanda la revoca per i gravi rischi epatici e i dubbi sull’efficacia

L'Agenzia Europea per i Medicinali ha raccomandato la revoca dell'autorizzazione all'immissione in commercio di Tavneos (avacopan), il farmaco utilizzato per il trattamento della vasculite associata ad anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA),...

Oms Europa: “Il caldo estremo minaccia la salute”. Nuove linee guida per proteggere i cittadini
Oms Europa: “Il caldo estremo minaccia la salute”. Nuove linee guida per proteggere i cittadini

L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo, con temperature in aumento a una velocità doppia rispetto alla media globale. Un fenomeno che, secondo l'Organizzazione Mondiale della...