Cancro cervice. Rezza: “Più informazione tra popolazione target. Campagna vaccinale contro Hpv su modello Covid”

Cancro cervice. Rezza: “Più informazione tra popolazione target. Campagna vaccinale contro Hpv su modello Covid”

Cancro cervice. Rezza: “Più informazione tra popolazione target. Campagna vaccinale contro Hpv su modello Covid”
"Cosa possiamo fare? Indirizzare i pazienti, genitori e gli operatori sanitari verso la vaccinazine contro l'Hpv. L'impegno anche da parte degli specialisti deve essere forte e magari riproporre il modello attuato durante la pandemia da Covid che è risultato vincente. Più campagne di informazione e ricordare che le vaccinazioni prevengono i tumori". Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.

“Il Piano vaccinale contro l’Hpv del 2017-2019 ha rappresentato una tappa fondamentale per il nostro sistema sanitario e posso dire che è anche il piano più bello d’Europa e del mondo. In questo modo è stata introdotta in Italia la vaccinazione che potremmo definire ‘universale’ e che ha costituito un’agenda neutral per i maschi e le femminile. Contemporamente c’è stata una trasformazione tecnologica perchè si è passati da vaccini bivalenti a quelli nonovalenti. In più l’allargamento dello spettro della copertura ha diminuito l’impatto della cervice uterina e degli altri tumori causati sempre da hpv. Il piano è stato rivolto a maschi 12enni e donne 25enni. Gli obiettivi dei piani erano molto ambiziosi, direi quasi degli ‘auspici’ tanto che era stato posto come linea nel 2017 di raggiungere una copertura vaccinale del 60% e a salire nel 2019 al 95%. Non è successo”.

Lo ha affermato Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il ministero della Salute, intervenuto durante il convegno ‘Eliminazione dei tumori HPV-correlati. Le risposte dell’Italia alla ‘call to action dell’Oms’ che si è tenuto a Roma.

“Ma poi è arrivata anche la pandemia e cosa è successo in quei mesi?- prosegue Rezza- Sono successi diverse cose e appena arrivato lanciammo una survey. Bisognava rispondere alla pandemia e nel 2020, subito dopo la prima ondata, abbiamo constatato una riduzione della vaccinazione contro Hpv. A questo ha contribuito negativamente il taglio delle risorse e del personale adibito ad altre mansioni come il contact tracing. Hanno sofferto le vaccinazioni degli adolescenti. In sostanza, mentre quelle obbligatorie tenevano le altre hanno sofferto molto di più in termini di coperture vaccinali”.

“Più donne e uomini vengono vaccinati più abbiamo coperture, più il virus dell’hpv circola meno. Oggi abbiamo solo dei dati preliminari relativi al 2021, anche per questo serve accelerare sul completamento dell’anagrafe vaccinale elettronica. Cosa possiamo fare? Indirizzare i pazienti, genitori e gli operatori sanitari verso la vaccinazine contro l’Hpv. L’impegno anche da parte degli specialisti deve essere forte e magari riproporre il modello attuato durante la pandemia da Covid-19 che è risultato vincente. Più campagne di informazione e ricordare che le vaccinazioni prevengono i tumori”, ha concluso Rezza.

31 Maggio 2022

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