Colera. Casi e decessi in calo a gennaio nel mondo 

Colera. Casi e decessi in calo a gennaio nel mondo 

Colera. Casi e decessi in calo a gennaio nel mondo 
rispetto al mese di dicembre i casi sono dominuiti del 27%, i decessi del 33%. La produzione di vaccini orali ha raggiunto i 6,2 milioni di dosi grazie anche all‘introduzione e alla prequalificazione di un nuovo processo di formulazione e produzione di vaccini dal 2024. Ma la produzione attuale non ha ancora soddisfatto la crescente domanda globale e la domanda continua a superare l'offerta

Nel gennaio 2025 (settimane epidemiologiche da 1 a 4), sono stati segnalati in totale 34.799 nuovi casi di colera e/o diarrea acquosa acuta in 19 paesi, territori e aree in tre regioni dell’Oms, con una diminuzione del 27% rispetto a dicembre 2024.

La regione africana ha registrato il maggior numero di casi, seguita dalla regione del Mediterraneo orientale e dalla regione del sud-est asiatico. Il periodo ha visto anche 349 decessi correlati al colera a livello globale, evidenziando una diminuzione del 33% rispetto al mese precedente. Mentre il calo stagionale della trasmissione durante i mesi invernali può in parte spiegare la riduzione del numero di casi in alcune regioni, i dati complessivi sul colera rimangono incompleti a causa della sottosegnalazione e dei ritardi nella segnalazione.

Questo l’ultimo rapporto mondiale dell’Oms sull’epidemia da colera

A gennaio, la produzione di vaccini orali contro il colera ha raggiunto i 6,2 milioni di dosi, riflettendo gli sforzi significativi del fornitore e dei partner. Questi progressi, evidenzia l’Oms, fanno seguito all’introduzione e alla prequalificazione di un nuovo processo di formulazione e produzione di vaccini all’inizio del 2024. Tuttavia, la produzione attuale non ha ancora soddisfatto la crescente domanda globale e la domanda continua a superare l’offerta, ostacolando gli sforzi per controllare le epidemie di colera, rispondere rapidamente alla diffusione della malattia e attuare campagne preventive.

I conflitti, gli sfollamenti di massa, i disastri dovuti ai pericoli naturali e i cambiamenti climatici hanno intensificato le epidemie, in particolare nelle aree rurali e colpite dalle inondazioni, dove le scarse infrastrutture e l’accesso limitato all’assistenza sanitaria ritardano le cure. Questi fattori transfrontalieri hanno reso le epidemie di colera sempre più complesse e difficili da controllare.

20 Febbraio 2025

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