Congresso Aipo. Il “futuro” della pneumologia al centro del dibattito il 7 e l’8 aprile a Perugia

Congresso Aipo. Il “futuro” della pneumologia al centro del dibattito il 7 e l’8 aprile a Perugia

Congresso Aipo. Il “futuro” della pneumologia al centro del dibattito il 7 e l’8 aprile a Perugia
Molti gli argomenti che verranno trattati nel corso del congresso regionale dell'Associazione, dalla legge sugli standard qualitativi dell’assistenza ospedaliera alle criticità della regione Umbria. Spazio, inoltre, per l'aggiornamento scientifico sia per gli specialisti che per i medici di medicina generale. 

Si terrà a Perugia l’8 e il 9 Aprile il Congresso Regionale Aipo Umbria dal titolo “Up to date in Pneumologia”. Come suggerito dal titolo, una preziosa opportunità di riflessione sul futuro della Pneumologia in Umbria, ma anche un’occasione di aggiornamento scientifico sia per gli specialisti che per i medici di medicina generale. Sono stati invitati a partecipare l’Assessore alla Salute, coesione sociale e Welfare della Regione Umbria, il Presidente Ordine dei Medici di Perugia e i Direttori Generali /Sanitari delle Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni Aziende territoriali Usl 1 e Usl 2.

Il dibattito prenderà le mosse dalla pubblicazione della legge 70/2015, Decreto n. 70/2015, Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera. “Il decreto vuole rivedere la rete di assistenza ospedaliera e territoriale al fine di raggiungere un’omogeneità delle cure a livello nazionale”, commenta Marco Dottorini, Presidente Sezione Regionale Aipo Umbria.
 
“Per quanto riguarda, in maniera specifica, la nostra specialità, l’introduzione del decreto deve essere vista come un fatto positivo”, continua Marco Dottorini. “L’aspetto che maggiormente colpisce è sicuramente la riduzione dei posti letto, ma il decreto va ben oltre compensando la riduzione dei posti letto con una maggiore organizzazione anche specialistica del territorio. Come pneumologi siamo chiamati ad un maggiore impegno per garantire l’assistenza del paziente non solo nel periodo successivo al ricovero ma anche per evitarlo ove possibile. Questo sarà possibile solo con l’organizzazione di una rete pneumologica che, coinvolgendo le strutture ospedaliere ed ambulatoriali territoriali, consenta la gestione del paziente nelle varie fasi della malattia”.
 
“Per quanto riguarda la regione Umbria, con l’introduzione del decreto, avremo un’unità operativa complessa di pneumologia in più rispetto a prima, ora aspettiamo l’implementazione dell’assistenza specialistica a livello territoriale. Un problema sicuramente presente nella nostra Regione – continua Marco Dottorini – è la mancanza di una scuola di specializzazione pneumologica che consenta il necessario ricambio generazionale. Sarebbe auspicabile siglare un accordo con gli istituti universitari delle Regioni vicine in maniera tale da assicurare per il futuro nuove risorse professionali. In caso contrario il futuro della pneumologia sarà veramente critico ma direi, soprattutto, si arriverà all’impossibilità per il paziente di essere curato da personale medico esperto”.
 

Nella seconda giornata del Congresso si farà il punto, a due anni dalla pubblicazione con atto di giunta Regionale, delle Linee di indirizzo per il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e sulle conseguenze pratiche dell’adozione del documento. Seguiranno interventi scientifici di aggiornamento riguardo alcune tematiche di particolare interesse quali l’asma grave, le malattie rare come il deficit di alfa 1- antitripsina e le pneumopatie interstiziali diffuse (PID), la gestione del paziente con SLA, le tecniche diagnostiche e i nuovi orizzonti terapeutici in Oncologia Polmonare, l’epidemiologia e i percorsi di diagnosi e cura della Tubercolosi polmonare. Si darà inoltre spazio, attraverso una tavola rotonda, a un tema di estrema attualità: la sindrome delle apnee ostruttive del sonno alla luce della nuova normativa.

23 Marzo 2016

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