Contrordine dell’Oms. Pillola anticoncezionale anche per le donne affette da Hiv 

Contrordine dell’Oms. Pillola anticoncezionale anche per le donne affette da Hiv 

Contrordine dell’Oms. Pillola anticoncezionale anche per le donne affette da Hiv 
Revisionati precedenti studi che associavano gli anticoncezionali ormonali ad un rischio maggiore di contrarre il virus. La pillola si può prendere e anzi fa pure bene alla salute della donna. Ma il preservativo va usato comunque per evitare il contagio tra partner. Ecco le nuove linee guida.

Quando si è affetti da una virus come quello dell’Hiv, anche le cose che possono sembrare più semplici diventano complicate. Una su tutte è la contraccezione orale, usata in tutto il mondo senza problemi, ma che nel caso di donne affette dall’infezione era anche stata collegata ad una maggiore possibilità di trasmettere il virus. Per questo l’Oms ha pubblicato una nuova versione delle Linee Guida per la contraccezione ormonale per le donne affette da HIV, secondo le quali queste possono continuare ad usare il metodo anticoncezionale per prevenire le gravidanze indesiderate.
Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, derivano da una revisione degli studi disponibili sul legame tra questo tipo di contraccezione e l’acquisizione del virus, ma si basano anche sui numerosi benefici sulla salute delle donne che gli anticoncezionali ormonali offrono.
 
Le disposizioni precedenti, racchiuse nel documento Medical eligibility criteria for contraceptive use (2009 edition), già prevedevano che non ci fossero restrizioni nell’uso di anticoncezionali orali per le donne affette da Hiv o ad alto rischio di contagio. Ma le coppie che intendono usare questo tipo di metodo dovranno essere informate adeguatamente sul fatto che devono associare ad esso anche l’uso del preservativo, per evitare sia gravidanza che contagio.
Un recente studio, pubblicato su Lancet Infectious Diseases a Ottobre 2011, aveva infatti dimostrato che i contraccettivi orali, come la pillola, potessero aumentare il rischio di infezione per le donne, così come aveva sottolineato anche un aumentato rischio di trasmissione del virus nel caso queste fossero già infette.
 
Ma secondo l’Oms, questo inconveniente può essere risolto con la semplice, seppure massiccia, informazione. La decisione è stata presa all’interno di un meeting tecnico che ha avuto luogo tra il 31 gennaio e il 1 febbraio 2012, al quale hanno partecipato 75 esperti da 18 diverse nazioni. Sono stati proprio questi ricercatori a sottolineare l’importanza di una corretta comunicazione coi pazienti, nonché la necessità di portare avanti la ricerca sulla contraccezione, in modo da aumentare l’offerta di metodi tra cui scegliere.
 
Laura Berardi

18 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Ema, sei nuovi farmaci raccomandati. Via libera a nuovo vaccino antinfluenzale per over 50 e insulina settimanale per il diabete
Ema, sei nuovi farmaci raccomandati. Via libera a nuovo vaccino antinfluenzale per over 50 e insulina settimanale per il diabete

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali, nella riunione del 22-25 giugno 2026, ha raccomandato l'approvazione di sei nuovi farmaci e l'estensione delle...

Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco
Farmaci. Aifa aggiorna quattro Note: ormone della crescita, infertilità, anticoagulanti e Bpco

L'Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi quattro determine che aggiornano altrettante Note Aifa: la 39, la 74, la 97 e la 99. Si tratta di...

Demenza e ictus. Al via in 21 centri italiani lo studio pilota sulla prevenzione integrata
Demenza e ictus. Al via in 21 centri italiani lo studio pilota sulla prevenzione integrata

L'ictus e la demenza possono essere prevenuti intervenendo sugli stili di vita e sui fattori di rischio modificabili. Con questo obiettivo prende il via in 21 centri italiani uno studio...

Bambini, attenzione al caldo. Bambin Gesù: “Un accesso al PS su 4 legato alle elevate temperature”
Bambini, attenzione al caldo. Bambin Gesù: “Un accesso al PS su 4 legato alle elevate temperature”

“D'estate in città si creano delle vere e proprie “isole di calore urbano”, dovute prevalentemente alla massiccia presenza di asfalto, edifici e superfici impermeabili, oltre che alla scarsa presenza di...