Coronavirus. Fondazione Cannavò: “È necessario informarsi usando solo fonti accreditate ed è altrettanto fondamentale non alimentare allarmismi” 

Coronavirus. Fondazione Cannavò: “È necessario informarsi usando solo fonti accreditate ed è altrettanto fondamentale non alimentare allarmismi” 

Coronavirus. Fondazione Cannavò: “È necessario informarsi usando solo fonti accreditate ed è altrettanto fondamentale non alimentare allarmismi” 
Il Presidente della Fondazione Luigi D’Ambrosio Lettieri, e il Coordinatore del Comitato Scientifico, il professor Luca Pani, intervengono nel dibattito sul nuovo ceppo di Coronavirus diffusosi in Cina, a fronte degli allarmismi (e delle migliaia di mascherine acquistate nelle farmacie) degli ultimi giorni nel nostro Paese.

“Informatevi solo tramite fonti attendibili sulle precauzioni da tenere ma non alimentate gli allarmismi sulla diffusione del coronavirus 2019-nCoV”:l’invito a tutti i cittadini arriva da Fondazione Francesco Cannavò attraverso le parole del suo presidente Luigi D’Ambrosio Lettieri e del coordinatore del Comitato Scientifico, professor Luca Pani.
 
Mentre su internet si stanno diffondendo anche fake news sul virus, sui gruppi Whatsapp iniziano a circolare le “catene di Sant’Antonio” che invitano a evitare ristoranti e negozi cinesi e aumenta esponenzialmente la vendita delle mascherine, gli esperti chiedono di informarsi attraverso fonti sicure e attendibili.
 
“Innanzitutto, non vanno confusi i sintomi di questo nuovo Coronavirus con quelli della normale influenza che in questi giorni sta toccando il suo picco massimo; poi vanno messi in pratica i consigli utili e di buon senso, come lavarsi spesso le mani. Come ribadito anche dai vertici dell’Oms, mettendo in pratica le misure giuste di igiene, di individuazione e di isolamento dei casi, è possibile arrivare a interrompere la diffusione del virus – commenta Luigi D’Ambrosio Lettieri -. È fondamentale che anche i farmacisti siano preparati a tranquillizzare i cittadini e possano fornire le prime informazioni sulle corrette precauzioni da osservare”.
 
I coronavirus (CoV) sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona presenti sulla loro superficie.
 
I primi sintomi che vanno monitorati, in questo caso, sono malessere generale associato a febbre, iperemia del cavo faringeo con tosse, a volte anche iperemia congiuntivale (forte arrossamento di uno o di entrambi gli occhi) con fotofobia. Come tutte le infezioni virali, uno dei primi sintomi dell’infezione da Coronavirus è la febbre.
 
“Le mascherine proteggono dalla diffusione delle particelle biologiche infette come, ad esempio, dopo uno starnuto, ma non hanno un effetto di completa protezione dal Coronavirus; vanno utilizzate solo se ci si trova in presenza di persone che si sospetta possano essere state infettate  – aggiunge Luca Pani, Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Cannavò, già Direttore Generale dell’AIFA, Ordinario di Farmacologia e Farmacologia Clinica dell’Università di Modena e Reggio Emilia -; rimangono altresì fondamentali pochi e semplici consigli: lavarsi bene e spesso le mani (per almeno 20 secondi), evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate, evitare i luoghi affollati se ci si trova in territori dove è confermata, dalle autorità sanitarie preposte, la presenza di un focolaio epidemico”.

31 Gennaio 2020

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