Coronavirus. In Veneto solo 116 i positivi su oltre 6mila tamponi effettuati. Lanzarin: “Sistema attrezzato per reggere il trend”

Coronavirus. In Veneto solo 116 i positivi su oltre 6mila tamponi effettuati. Lanzarin: “Sistema attrezzato per reggere il trend”

Coronavirus. In Veneto solo 116 i positivi su oltre 6mila tamponi effettuati. Lanzarin: “Sistema attrezzato per reggere il trend”
“In queste ore stiamo decidendo se reiterare l’ordinanza regionale per il coronavirus, ed eventualmente in quali termini. Ma anche in caso di revoca dell’ordinanza, le scuole di Vo’ Euganeo (oggetto del Dpcm ministeriale) e di Limena (dove si è registrato un caso positivo al virus), nel Padovano, rimarrebbero chiuse. Il plesso di Limena interessa circa 180 bambini”. Così l'assessore alla sanità e al sociale in Consiglio regionale.

“Si sta decidendo in queste ore se reiterare l’ordinanza regionale per il coronavirus, ed eventualmente in quali termini. Ma anche in caso di revoca dell’ordinanza, le scuole di Vo’ Euganeo (oggetto del Dpcm ministeriale) e di Limena (dove si è registrato un caso positivo al virus), nel Padovano, rimarrebbero chiuse. Il plesso di Limena interessa circa 180 bambini”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin in Consiglio regionale, incontrando i capigruppo e i componenti della commissione Sanità per fare il punto sulla diffusione del virus Covid 19 in Veneto e sulle risposte offerte dal sistema sanitario regionale.
 
Oltre 6 mila tamponi eseguiti in Veneto, 116 i casi positivi al test e confermati (in gran parte asintomatici), 27 ricoverati di cui 8 in terapia intensiva, due morti e 2 contagiati già dimessi. Questi ad oggi i numeri dell’epidemia in Veneto – ricapitolati dall’assessore, affiancata da Francesca Russo, responsabile del Dipartimento Prevenzione della Sanità del Veneto – che sinora ha interessato in prevalenza soggetti in età anziana, spesso affetti già da altre patologie. Solo un minore, una bambina di otto anni a Limena, risulta positivo al test, peraltro senza manifestare sintomi clinici.
 
L’assessore regionale alla sanità, nel mettere al corrente i capigruppo e i consiglieri sull’evoluzione del quadro epidemiologico e delle misure di contenimento sanitario e di cura adottate, ha messo l’accento sulle risposte offerte dal sistema sanitario veneto e sulle nuove linee guida emanate dall’Istituto Superiore di Sanità sui tamponi, oggi previsti solo per i casi sintomatici che provengono da zone infette e per i soggetti con complicanze respiratorie.
 
Per la referente della sanità veneta il sistema sanitario veneto al momento dimostra di reggere l’urto del Coronavirus (ad oggi sono 145 i posti letto nei reparti per malattie infettive della Regione) e, grazie alla collaborazione di tutti gli attori in campo, non si è registrata nessuna interruzione nei servizi degli ospedali della rete regionale, ad eccezione del polo di Schiavonia, chiuso e destinato a fronteggiare eventuali picchi di ricoveri.
 
Sono stati disposti acquisti in massa di materiale sanitario (tamponi, mascherine, gel, camici, calzari, guanti) per consentire ai sanitari di far fronte al maggior fabbisogno per almeno tre mesi, ha ricordato l’assessore alla sanità. Si è provveduto all’assunzione immediata 215 figure professionali della sanità che verranno distribuiti alle diverse Ulss: 100 infermieri professionali, 80 operatori sociosanitari, 20 assistenti sanitari, 10 tecnici, 5 autisti, mettendo nuove forze in campo per far fronte all’emergenza, figure assunte a tempo indeterminato e quindi saranno in forza anche dopo emergenza.
 
“Quanto all’impegno economico della Regione, tutte queste spese aggiuntive per test, materiale sanitario, ordinativi aggiuntivi e rinforzo personale, destinato in particolare ai presidi ospedalieri di Padova e Treviso, entrano nella contabilità separata, che presenteremo al Governo. C'è l'impegno dell’esecutivo nazionale a rifondere alcune spese, anche se al momento non siamo a conoscenza di alcun provvedimento”.
 

27 Febbraio 2020

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