Coronavirus. Medici Ambiente: “Ospedali militari per istituire corridoi sanitari stabili, finalizzati a canalizzare l’afflusso dei casi”

Coronavirus. Medici Ambiente: “Ospedali militari per istituire corridoi sanitari stabili, finalizzati a canalizzare l’afflusso dei casi”

Coronavirus. Medici Ambiente: “Ospedali militari per istituire corridoi sanitari stabili, finalizzati a canalizzare l’afflusso dei casi”
Proposta della Sima e della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” che propongono anche “di riaprire gli ospedali più recentemente chiusi nell'ambito dei piani di riordino delle sanità regionali, spesso ancora perfettamente arredati e pronti ad essere dedicati esclusivamente ai ricoveri da Coronavirus. 

“Di fronte alla minaccia per la salute psicofisica e per la stabilità socio-economica di intere comunità e dell’intero pianeta, come quella rappresentata dall’apparire sulla scena di un nuovo virus potenzialmente pandemico, sarebbe auspicabile prepararsi senza indugi a mettere in campo una strategia di risposta rapida, efficace e duratura, in grado di far fronte anche a eventuali scenari di massima pressione sul Sistema Sanitario Nazionale. Purtroppo, nei confronti di 2019nCoV sembrano ancora sussistere incertezze circa l’origine del nuovo coronavirus che avrebbe fatto il salto di specie, l’intrinseca virulenza dell’agente patogeno e l’attuale condizione epidemiologica di pandemia potenziale o conclamata”. La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e la Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile” chiedono di mettere da parte pregiudizi e valutazioni ideologiche e di prendere in considerazione esclusivamente i dati scientificamente accertati.
 
“Negli ultimi 25 anni – prosegue la nota – numerosi “nuovi virus” sono emersi da serbatoi naturali (animali) e, in alcuni casi, è stato giustamente lanciato un allarme pandemico: così è avvenuto negli anni 1997/2002/2005 per l’orthomyxovirus aviario H5N1, nel 2002/2003 per il coronavirus SARS (Ceppo Urbani) e nel 2009 per l’H1N1 triplice ricombinante dell’influenza suina proveniente dal Messico. In tutti questi casi non si è verificata la temuta pandemia essenzialmente perché i nuovi virus non hanno acquisito le mutazioni necessarie a invadere la nuova specie”.
 
“Nel caso di 2019nCoV la situazione sembra molto differente. Il virus è per oltre il 90% della sua sequenza master analogo a un coronavirus di pipistrello e presenta almeno 6 mutazioni nella Spike Protein e 2 nel sito di clivaggio, che gli permettono di legare con grande facilità i recettori ACE2 delle vie respiratorie umane e di essere estremamente contagioso e invasivo per l’uomo. Infatti, nel giro di pochi mesi il virus ha provocato decine di migliaia di casi diagnosticati e migliaia di morti accertate in Cina, diffondendosi rapidamente in tutto il pianeta”, continuano gli esperti di SIMA e Cattedra UNESCO.
 
“Pur nella impossibilità di prevedere con sufficiente certezza i tempi della pandemia in atto”, SIMA e Cattedra UNESCO hanno proposto e ripropongono con determinazione “l’unica strategia sanitaria in grado di mettere il nostro e gli altri Paesi nelle condizioni, da un lato di affrontare in modo efficace e duraturo questo e ogni altro possibile allarme o emergenza pandemica, dall’altro, di mettere in sicurezza il servizio sanitario pubblico e la salute degli operatori sanitari stessi.
 
 Questa necessaria, semplice e urgente strategia consiste nell’istituzione di corridoi sanitari alternativi stabili, finalizzati a canalizzare l’afflusso dei casi sospetti, accertare i casi effettivi e sintomatici, ricoverare in sedi appropriate i casi lievi e collocare in terapia intensiva i casi gravi, senza mettere a rischio i servizi di pronto soccorso e terapia intensiva degli ospedali”. 
 
“Ci sembra di poter riconoscere negli ospedali militari – attualmente sottoutilizzati – le strutture idonee e adattabili in tal senso, in tempi relativamente rapidi per l’attuale emergenza, per i possibili sviluppi della stessa e per analoghe emergenze prossime venture. Analogamente, si propone di riaprire gli ospedali più recentemente chiusi nell'ambito dei piani di riordino delle sanità regionali, spesso ancora perfettamente arredati e pronti ad essere dedicati esclusivamente ai ricoveri da COVID2019”, concludono gli esperti.

06 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Tumori pediatrici. Oms: primo invito ai produttori per aumentare l’accesso a farmaci di qualità e formulazioni adatte ai bambini
Tumori pediatrici. Oms: primo invito ai produttori per aumentare l’accesso a farmaci di qualità e formulazioni adatte ai bambini

Ridurre il divario nell’accesso alle cure oncologiche pediatriche attraverso una maggiore disponibilità di medicinali di qualità garantita e formulazioni adatte ai bambini. Con questo obiettivo l’Organizzazione mondiale della sanità ha...

Distrofia di Duchenne. Iss: “Accesso tempestivo a diagnosi e cure può cambiare la vita”
Distrofia di Duchenne. Iss: “Accesso tempestivo a diagnosi e cure può cambiare la vita”

Un caso ogni 5mila nati maschi. È la prevalenza alla nascita stimata a livello globale per la distrofia muscolare di Duchenne, malattia genetica rara e progressiva. A ricordarlo è l’Istituto...

Clima. Cnr: estate 2026 da record, la più calda in Italia dal 1950
Clima. Cnr: estate 2026 da record, la più calda in Italia dal 1950

Con una temperatura media di 24,3°C, l’estate 2026 è stata la più calda registrata in Italia dal 1950 a oggi. A indicarlo sono le analisi dell’Istituto per la bioeconomia del...

Sicurezza. EAHP ed EFPIA pubblicano una guida sul barcode per ogni singola dose di farmaco
Sicurezza. EAHP ed EFPIA pubblicano una guida sul barcode per ogni singola dose di farmaco

Gli errori nella somministrazione dei farmaci rappresentano una fonte di danno prevenibile negli ospedali. Per ridurre questo rischio, l’European Association of Hospital Pharmacists, EAHP, e la European Federation of Pharmaceutical...