Coronavirus. Oms: “Dalla Cina ‘solo’ 129 casi in più in 24 ore. Questo virus è unico, non è Sars e non è influenza, ma è contenibile”

Coronavirus. Oms: “Dalla Cina ‘solo’ 129 casi in più in 24 ore. Questo virus è unico, non è Sars e non è influenza, ma è contenibile”

Coronavirus. Oms: “Dalla Cina ‘solo’ 129 casi in più in 24 ore. Questo virus è unico, non è Sars e non è influenza, ma è contenibile”
L'incremento della Cina è il più basso dal 20 genanio. Per il Dg dell’Oms ci sono alcune evidenze ormai acclarate: “COVID-19 si diffonde in modo meno efficiente dell'influenza e la trasmissione non è alimentata da persone senza sintomi; provoca malattie più gravi dell'influenza e ha una mortalità superiore; non ci sono ancora vaccini o terapie ma può essere contenuta”. Allarme per mascherine e dispositivi di protezione: produzione dovrebbe aumentare del 40% per non lasciare sprovvisti medici, infermieri e operatori sanitari.

La situazione dell’epidemia di Coronavirus a livello globale sembra confermare che il peggio per la Cina sia passato: con soli 129 casi positivi in più nelle ultime 24 ore si registra infatti il dato più basso di incremento dal 20 gennaio scorso.
 
Ma per il resto del Mondo la situazione appare tutt’altro che risolta almeno in alcuni Paesi, tra cui l’Italia che con Corea del Sud e Iran rilevano il più alto numero di casi al di fuori della Cina. Dei 1.848 segnalati fuori del paese asiatico dove l’epidemia è iniziata, l’80% è infatti riferito a questi tre Paesi.
 
La situazione è stata illustrata oggi dal Dg dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing con la stampa a Ginevra.
 
I casi globali sommano a 90.863 con 3.110 decessi e una mortalità riferita solo ai coasi confermati del 3,4%.
 
“Man mano che riceviamo più dati, comprendiamo sempre più questo virus e la malattia che causa”, ha detto il Dg Oms sottolineando che “questo virus non è SARS, non è MERS e non è influenza. È un virus unico con caratteristiche uniche”.
 
“Sia COVID-19 che l'influenza causano malattie respiratorie e si diffondono allo stesso modo, attraverso piccole goccioline di liquido dal naso e dalla bocca di qualcuno che è malato. Tuttavia – ha detto –  ci sono alcune differenze importanti tra COVID-19 e influenza”.
 
“In primo luogo – ha spiegato – COVID-19 non si trasmette in modo efficiente come l'influenza. Con l'influenza, le persone infette ma non ancora malate sono i principali motori della trasmissione, il che non sembra essere il caso di COVID-19”.
 
“La prova di ciò viene dalla Cina dove solo l'1% dei casi riportati non presenta sintomi e la maggior parte di questi casi sviluppa sintomi entro 2 giorni.
 
“La seconda grande differenza è che COVID-19 causa una malattia più grave dell'influenza stagionale con una mortalità di circa il 3,4% contro meno dell’1% dell’influenza. Mentre molte persone in tutto il mondo hanno accumulato immunità ai ceppi di influenza stagionali, COVID-19 è un nuovo virus per il quale nessuno ha immunità. Ciò significa che più persone sono suscettibili alle infezioni e alcune soffriranno di malattie gravi”, ha aggiunto Tedros.
 
“Terzo, abbiamo vaccini e terapie per l'influenza stagionale, ma al momento non esiste un vaccino e nessun trattamento specifico per COVID-19. Tuttavia, ora sono in corso studi clinici su terapie e sono in fase di sviluppo oltre 20 vaccini”, ha aggiunto.
 
“E in quarto luogo – ha detto ancora il Dg dell’Oms – non parliamo nemmeno di contenimento per l'influenza stagionale perché semplicemente non è possibile. Ma è invece possibile per COVID-19”.
 
“Queste differenze significano che non possiamo trattare COVID-19 allo stesso modo in cui trattiamo l'influenza. Ma ciò non toglie che ci siano abbastanza somiglianze (ambedue sono causate da un patogeno respiratorio) e questo dovrebbe rendere più facile gestire la nuova malattia proprio mettendo a frutto l’esperienza accumulata per combattere l’influenza”, ha detto ancora.
 
E infine un allarme per la fornitura dei dispositivi di protezione per gli operatori sanitari: “La carenza attuale dovuta all’impennata della domanda globale sta lasciando medici, infermieri e altri operatori sanitari in prima linea pericolosamente mal equipaggiati per l'assistenza ai pazienti COVID-19, a causa dell'accesso limitato a forniture come guanti, maschere mediche, respiratori, occhiali protettivi, visiere, abiti e grembiuli. Non possiamo fermare COVID-19 senza proteggere i nostri operatori sanitari”, ha detto Tedros.
 
Che ha poi denunciato come i prezzi delle maschere chirurgiche “siano aumentati di sei volte, quelli dei respiratori N95 sono più che triplicati e gli abiti costano il doppio”. L'OMS stima che ogni mese saranno necessari 89 milioni di maschere mediche per la risposta COVID-19; 76 milioni di guanti da visita e 1,6 milioni di occhiali e che a livello globale le forniture di DPI debbano essere aumentate del 40%.
 

03 Marzo 2020

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