Coronavirus. UE: “A rischio approvvigionamenti farmaci e dispositivi medici da Cina e Italia”

Coronavirus. UE: “A rischio approvvigionamenti farmaci e dispositivi medici da Cina e Italia”

Coronavirus. UE: “A rischio approvvigionamenti farmaci e dispositivi medici da Cina e Italia”
In Cina il rallentamento della produzione dell’industria farmaceutica e dei dispositivi medici si potrebbe ripercuotere pesantamente sui Paesi UE. Basti pensare che, nella sola Francia, il 40% dei principi attivi dei farmaci arriva dalla Cina. La situazione è aggravata dalla decisione dell’India, pricipapale produttore di generici, di limitare l’esportazione. Ma l’Europa potrebbe trovarsi a fare i conti anche con le difficoltà dell’Italia settentrionale, dove si concentrano molti impianti di produzione di farmaci.

(Reuters Health) – L’Europa sta subendo ritardi nelle forniture di farmaci e dispositivi di protezione individuale. Molti Paesi dell’Unione, ricorda l’EMA, fanno affidamento sulla Cina per avere i principi attivi di alcuni farmaci e dispositivi come le maschere di protezione. Il rallentamento delle attività produttive dell’industria sanitaria nel Paese asiatico potrebbe creare enormi difficoltà. Basti pensare che, nella sola Francia, il 40% dei principi attivi dipende dalla Cina.
 
L’Unione Europea sta monitorando la situazione, aggravata dal fatto che anche l’India, il principale produttore di generici, si affida alla Cina per i principi attivi e gli altri ingredienti, e ha deciso di limitare l’esportazione di alcuni dei suoi farmaci.

L’emergenza Coronavirus, comunque, ha trovato l’Europa già in una situazione critica per quanto riguarda gli approvvigionamenti dei farmaci.

Un sondaggio condotto su 24 paesi dall’UE alla fine del 2019 ha fatto emergere come tutti in Paesi “intervistati” avessero sperimentato nell’anno difficoltà nel rendere disponibili tutti i farmaci.Una situazione che ha riguardato in particolare quelli per le malattie dell’apparto respiratorio.

Jan de Belie, del Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU), ha affermato che, oltre che dalla Cina, l’Europa potrebbe avere problemi di approvvigionamento dall’Italia settentrionale, una regione in cui operano numerosi produttori di farmaci e che sta vivendo giorni particolarmente drammatici.

In Italia la carenza di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale potrebbe durare fino ad aprile.

Fonte: Reuters Health News

 
(Versione italiana per Daily Health Industry)
 

06 Marzo 2020

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