Coronavirus. Vertice a Pechino tra il Dg Oms e il presidente Xi Jinping. Casi salgono a oltre 4.500

Coronavirus. Vertice a Pechino tra il Dg Oms e il presidente Xi Jinping. Casi salgono a oltre 4.500

Coronavirus. Vertice a Pechino tra il Dg Oms e il presidente Xi Jinping. Casi salgono a oltre 4.500
La visita dei vertici OMS in Cina ha visto oggi l’incontro tra il DG Tedros e il presidente della Repubblica cinese. Accordo per l’invio in Cina di esperti internazionali per collaborare alla lotta contro il virus e amplificare gli sforzi di risposta globale. Ribadita la possibile nuova convocazione a breve del Comitato di emergenza

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha incontrato oggi il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping a Pechino. 
 
Nel corso dell’incontro sono state condivise le ultime informazioni sul nuovo focolaio di coronavirus 2019 (2019-nCoV) ed è stato ribadito l’impegno comune a metterlo sotto controllo.
 
La National Health Commission della Cina ha sottolineato l’impegno imponente messo in campo per rispondere e gestire le epidemie di malattie respiratorie. Le discussioni – informa una nota dell’Oms – si sono concentrate sulle misure di contenimento a Wuhan, sulle misure di sanità pubblica adottate in altre città e province, e sulla necessità di proseguire ulteriori studi sulla gravità e la trasmissibilità del virus.
 
Il tutto nella massima condivisione dei dati e del materiale biologico con l'OMS. Le due parti hanno convenuto che l'OMS invierà gli esperti internazionali a visitare la Cina il più presto possibile per collaborare con le autorità cinesi per una migliore comprensione dell'epidemia e per guidare gli sforzi di risposta globale.
 
"Fermare la diffusione di questo virus sia in Cina che a livello globale è la massima priorità dell'OMS", ha affermato Tedros. “Apprezziamo la serietà con cui la Cina sta affrontando questo focolaio, in particolare l'impegno della massima leadership e la trasparenza che hanno dimostrato, inclusa la condivisione di dati e la sequenza genetica del virus. L'OMS sta lavorando a stretto contatto con il governo per ampliare la conoscenza del virus e limitare la trasmissione. L'OMS continuerà a lavorare fianco a fianco con la Cina e tutti gli altri paesi per proteggere la salute e proteggere le persone ".
 
Nella nota dell’incontro l’Oms fornisce anche l’aggiornamento ad oggi dei casi accertati, saliti a oltre 4500 a livello globale (erano 2.798 solo ieri).
La delegazione dell'OMS ha molto apprezzato le azioni che la Cina ha attuato fin dall’inizio dell’emergenza, la velocità nell'identificare il virus e l'apertura alla condivisione di informazioni con l'OMS e altri paesi.
 
Ma molto resta ancora da capire su 2019-nCoV. La fonte dell'epidemia e la misura in cui si è diffusa in Cina non sono ancora noti. Mentre l'attuale comprensione della malattia rimane limitata, la maggior parte dei casi segnalati fino ad oggi sembra in maggioranza lieve, con circa il 20% delle persone infette che soffrono di malattie gravi. 
 
L’Oms ha ribadito che a breve ci sarà una nuova riunione del Comitato di emergenza che dovrà decidere sulla questione della dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria internazionale.

28 Gennaio 2020

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