Diabete infantile. Correlazione tra attività fisica e ipoglicemie

Diabete infantile. Correlazione tra attività fisica e ipoglicemie

Diabete infantile. Correlazione tra attività fisica e ipoglicemie
L’esercizio fisico giornaliero farebbe aumentare il rischio di ipoglicemie notturne nei bambini con diabete di tipo 1. A dirlo una ricerca svizzera secondo la quale l’attività fisica giornaliera e bassi livelli di zuccheri nel sangue sembrano essere associati a ipoglicemia notturna in questi piccoli pazienti. 

(Reuters Health) – L’esercizio fisico giornaliero farebbe aumentare il rischio di ipoglicemie notturne nei bambini con diabete di tipo 1. A dirlo una ricerca svizzera secondo la quale l’attività fisica giornaliera e bassi livelli di zuccheri nel sangue sembrano essere associati a ipoglicemia notturna in questi piccoli pazienti. I ricercatori hanno osservato che l’incidenza di ipoglicemia è più elevata nei bambini rispetto agli adulti ed è quindi cruciale individuare e prevenire tali episodi. Per capire meglio la frequenza dell’ipoglicemia notturna nei bambini diabetici insulino-dipendenti, gli studiosi hanno eseguito il monitoraggio continuo dell glucosio per 6 giorni a 60 bambini. Sono stati identificati 128 episodi di ipoglicemia notturna, definiti tali quando il glucosio era sotto 3,7mmol/L. Appena 8 degli episodi hanno dato sintomi. La durata varia da 10 a 665 minuti con il 36% degli episodi durati meno di un’ora, 34% da una a tre ore, 24% da tre a sei ore, 6% fino a più di sei ore.
 
La ricerca, pubblicata online su Diabetes Care, ha stabilito che ogni ora di attività fisica da moderata a vigorosa era associata ad un aumento del rischio ipoglicemia notturna del 58% mentre ogni ora di attività fisica vigorosa aumenta il rischio dell’82%. Quando i pazienti avevano al momento di andare a dormire un glucosio inferiore a 6mmol/L erano 2,5 volte più suscettibili ad avere un’ipoglicemia nel corso della notte.

Prevenire le ipoglicemie notturne
Naturalmente i piccoli diabetici vanno incoraggiati a fare movimento durante il giorno tuttavia vanno anche istruiti su come prevenire i pericolosi cali di zuccheri. Anche brevi periodi di attività fisica aumentano il rischio ma i ricercatori non sono riusciti a stabilire un cutoff, ovvero quanto tempo un bambino può trascorrere facendo attività fisica senza incorrere in un rischio aumentato di ipoglicemia. I risultati dello studio mostrano che un buon controllo metabolico non sembra rendere i bambini più vulnerabili all’ipoglicemia e questo è in contrasto con le evidenze dello studio DCCT, ma per fortuna sembra si stato fatto qualche progresso nel trattamento dei bimbi diabetici di tipo 1 da allora.

Controllare la glicemia una volta durante la notte
Al fine di evitare ipoglicemie notturne dopo l’esercizio fisico diurno, la dottoressa Bachmann dà qualche consiglio ai pazienti, come quello di ridurre la dose di insulina basale alla sera, di controllare il valore della glicemia una volta durante la notte e di prendere 10 g di carboidrati extra se il glucosio è inferiore a 6mmol/L prima di andare a letto. I piccoli pazienti devono essere consapevoli del rischio di una ipoglicemia tardiva dopo aver fatto attività fisica durante il giorno. Questo fenomeno è spesso sottovalutato dagli stessi pazienti anche se adesso i medici cercano di sensibilizzare la popolazione diabetica su ciò che accade dopo aver fatto movimento.

Fonte: Diabetes Care

Anne Harding

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Anne Harding

31 Maggio 2016

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