Difterite: copertura vaccinale nel 2025 stabile e appena sotto la soglia del 95%. Ma ben 13 Regioni non raggiungono il target. Male Sicilia e Bolzano

Difterite: copertura vaccinale nel 2025 stabile e appena sotto la soglia del 95%. Ma ben 13 Regioni non raggiungono il target. Male Sicilia e Bolzano

Difterite: copertura vaccinale nel 2025 stabile e appena sotto la soglia del 95%. Ma ben 13 Regioni non raggiungono il target. Male Sicilia e Bolzano

Nel 2025 la copertura vaccinale contro la difterite nei bambini a 24 mesi resta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente, ma ancora al di sotto della soglia ottimale del 95%. Toscana, Lombardia e Provincia autonoma di Trento ai vertici. Fanalini di coda Sicilia e Bolzano sotto il 90%. Il vaccino anti-difterite è somministrato nell'ambito dell'esavalente.

La copertura vaccinale contro la difterite a 24 mesi si conferma stabile nel 2025 al 94,46%, sostanzialmente sullo stesso livello registrato nel 2024. Il dato appena pubblicato dal Ministero della Salute, riferito alla coorte dei bambini nati nel 2023, resta però leggermente al di sotto del 95% indicato come soglia ottimale per garantire un’elevata protezione della popolazione.

Secondo i dati contenuti nella rilevazione 2025, sono 351.480 i bambini vaccinati su una coorte complessiva di 372.110, con una copertura nazionale del 94,46%.

La vaccinazione contro la difterite rientra nel vaccino esavalente, che protegge anche da tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo b. Il dato sulla difterite rappresenta quindi anche un indicatore importante dell’adesione al ciclo vaccinale di base previsto nei primi mesi di vita.

Otto Regioni sopra la soglia del 95%

Il dato nazionale nasconde differenze territoriali molto marcate. Nel 2025 sono otto le Regioni e Province autonome che superano il 95%.

A guidare la classifica è la Toscana, con una copertura del 97,90%, seguita dalla Lombardia, al 97,56%, e dalla Provincia autonoma di Trento, al 97,18%.

Subito dopo troviamo Umbria (96,63%), Campania (96,33%), Veneto (95,90%), Piemonte (95,77%) ed Emilia-Romagna (95,22%).

La Toscana, dunque, non solo è la regione con la copertura più elevata, ma supera di quasi 2,5 punti percentuali la media nazionale.

Marche, Lazio e Calabria sotto il 95%

Sono invece al di sotto della soglia del 95% Marche (94,33%), Lazio (94,19%) e Calabria (94,19%). Seguono Liguria (93,85%), Valle d’Aosta (93,76%), Basilicata (92,93%), Sardegna (92,82%), Friuli Venezia Giulia (92,57%), Molise (92,53%), Abruzzo (92,33%) e Puglia (91,72%).

Il divario territoriale è quindi particolarmente ampio: tra la Toscana, prima in classifica, e la Sicilia, ultima, ci sono oltre 12 punti percentuali.

Sicilia ultima, Bolzano sotto il 90%

Il livello più basso si registra in Sicilia, dove la copertura a 24 mesi si ferma all’85,88%. Ancora più di cinque punti sotto la media nazionale e quasi dieci punti al di sotto della soglia del 95%.

La seconda performance peggiore è quella della Provincia autonoma di Bolzano, con l’87,39%.

Sono dunque due le realtà che nel 2025 si collocano sotto il 90%, mentre tutte le altre Regioni/P.A. raggiungono almeno il 91,7%.

Il dato evidenzia ancora una volta come la media nazionale, pur molto vicina al target, sia il risultato di situazioni territoriali profondamente differenti. In alcune Regioni la soglia del 95% è stata ampiamente superata, mentre in altre permane una distanza significativa dall’obiettivo.

Il 95% resta l’obiettivo da raggiungere

La sostanziale stabilità rispetto al 2024 è un elemento positivo perché indica che non si registra un arretramento della copertura. Ma, allo stesso tempo, il dato nazionale segnala che l’obiettivo del 95% non è ancora stato consolidato.

La distanza è contenuta, appena 0,54 punti percentuali, ma dietro la media nazionale si nascondono aree in cui la quota di bambini che non ha completato il ciclo vaccinale contro la difterite entro i 24 mesi rimane molto più elevata.

Il monitoraggio a 24 mesi è particolarmente importante perché misura la tempestività con cui viene completato il ciclo di base. Le rilevazioni successive consentono poi di verificare anche il recupero dei bambini vaccinati più tardivamente.

La fotografia del 2025, dunque, è quella di un’Italia vicina ma non ancora sopra la soglia del 95%, con una distanza territoriale ancora molto ampia e con la necessità di mantenere alta l’attenzione soprattutto nelle realtà dove la copertura resta più lontana dall’obiettivo.

Per il confronto 2024: il Ministero della Salute riportava per la difterite a 24 mesi una copertura nazionale del 94,46% nella coorte 2022, confermando quindi che il 2025 è, di fatto, sovrapponibile al dato precedente.

01 Settembre 2026

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