Dolore nei soggetti cardiopatici. Anche gli anestesiti rianimatori denunciano rischi Fans e Coxib

Dolore nei soggetti cardiopatici. Anche gli anestesiti rianimatori denunciano rischi Fans e Coxib

Dolore nei soggetti cardiopatici. Anche gli anestesiti rianimatori denunciano rischi Fans e Coxib
Con decisione unanime del Consiglio Direttivo, anche la Società degli anestesisti Rianimatori aderisce all’iniziativa volta a limitare il ricorso a Fans e Coxib nei soggetti con il cuore a rischio. Per il presidente, Antonio Corcione: "Pur non demonizzandone l’utilizzo nel trattamento del dolore cronico è importante non abbassare la guardia di fronte a un utilizzo improprio di farmaci antinfiammatori e al loro rischio di abuso”.

Un altro importante risultato messo a segno nel percorso verso una migliore appropriatezza prescrittiva nella cura del dolore. La Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) ha concesso il proprio endorsement a CardioPain, il progetto che punta a ridurre l’impiego inappropriato di antinfiammatori nei soggetti con problematiche cardiovascolari. Sul tema ricordiamo che proprio nei giorni scorsi è stato diffuso anche un position paper della Società europea di cardiologia.


 


Il voto espresso all’unanimità dal Consiglio Direttivo, a seguito della richiesta presentata da Caterina Aurilio e da Arturo Cuomo, testimonia l’impegno di Siaarti nel sensibilizzare gli operatori sanitari, affinché si presti una sempre maggiore attenzione alla corretta somministrazione di analgesici in questi pazienti “fragili”, sia durante il loro ricovero in ospedale, sia in fase di dimissione, quando tornano a carico del medico di famiglia.
 
“Pur non demonizzandone l’utilizzo – dichiara Antonio Corcione, Presidente nazionale Siaarti – nel trattamento del dolore cronico è importante non abbassare la guardia di fronte a un utilizzo improprio di farmaci antinfiammatori e al loro rischio di abuso”. In Italia, il consumo di Fans si mantiene ancora elevato e la loro associazione con gastroprotettori determina un notevole impatto economico sulla spesa farmaceutica. In realtà, secondo le evidenze scientifiche e le più recenti indicazioni delle Autorità regolatorie, l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) e di inibitori selettivi della COX-2 (COXIB) andrebbe limitato al dosaggio minimo efficace e al più breve tempo possibile: il loro impiego prolungato, oltre a causare danni a livello gastrointestinale, potrebbe infatti determinare seri eventi avversi di natura cardiovascolare. Per tale motivo, la loro assunzione e prescrizione inappropriata risultano ancora più pericolose nei portatori di patologie cardiache.

Per far fronte a questa situazione, innescando una positiva inversione di tendenza nel nostro Paese, il progetto CardioPain prevede un monito esplicito circa l’uso di Fans e Coxib nella scheda di dimissione ospedaliera dei soggetti cardiopatici, recependo così gli orientamenti prescrittivi dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Secondo la nota n.66 di Aifa, infatti, Fans e Coxib sono controindicati nei soggetti con scompenso cardiaco moderato e grave, cardiopatia ischemica, patologie cerebrovascolari e arteriose periferiche.

Avviato nel settembre 2013 presso il nosocomio di Roccadaspide (SA), CardioPain rappresenta un importante strumento di tutela della salute, riduzione di ricoveri evitabili e razionalizzazione della spesa sanitaria. L’iniziativa è stata finora implementata in numerose strutture ospedaliere italiane, ricevendo anche il plauso ufficiale da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

21 Marzo 2016

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