Ecco come il genere influenza la percezione del mondo   

Ecco come il genere influenza la percezione del mondo   

Ecco come il genere influenza la percezione del mondo   
Gli uomini guardano la bocca, le donne occhi e corpo. E questo fa sì che cambi anche l’attenzione: i primi si accorgono e vengono distratti dai movimenti dietro il proprio interlocutore, le seconde da persone o cose che entrano nel campo visivo.

Nel tempo si è a lungo cercato di comprendere come ognuno di noi osservi il mondo circostante, e per farlo la scienza ha spesso usato numerose categorie, come etnia o età. Un nuovo studio condotto dall’Università della California del Sud (USC) dimostra oggi quale sia la differenza tra come viene registrata l’informazione visiva a seconda che il soggetto sia uomo o donna. La ricerca è stata pubblicata su Vision Research.
 
Per dirlo i ricercatori hanno osservato ‘in che modo’ un campione di 34 persone guardassero video di interviste. Dietro alle persone intervistate, ma comunque all’interno dell’inquadratura, durante la ripresa passavano alcuni elementi di disturbo: pedoni, biciclette, macchine. L’intento era quello di distrarre l’attenzione degli osservatori dalla conversazione registrata. Mentre i partecipanti osservavano i video, un’altra camera era invece puntata sui loro occhi, e registrava i movimenti delle pupille in modo da comprendere da cosa fosse catturata l’attenzione.
Gli scienziati hanno così scoperto che gli uomini facevano maggiore attenzione alla persona intervistata, mantenendo spesso lo sguardo fisso sulla bocca. Per questo tendevano ad essere distratti più facilmente da alcuni movimenti proprio dietro il soggetto. Al contrario, le donne tendevano a osservare sia occhi che corpo e per questo erano più soggette a distrazione anche quando qualcosa di nuovo entrava nell’inquadratura.
Ecco perché, spiegano i ricercatori, le donne sono avvantaggiate nel decodificare la comunicazione non verbale. “Concentrare la propria attenzione in zone diverse dalla sola bocca porta più informazioni sull’interlocutore”, ha commentato John Shen, primo autore dello studio. “Il che potrebbe indicare anche che uomini e donne hanno diverse priorità a livello di subconscio, nel tenere sotto controllo l’ambiente circostante. La spiegazione che ci siamo dati per ora – ha concluso il ricercatore – è che le donne si basano più su caratteristiche che riguardano l’inquadratura sociale della scena che non sull’attenzione più diretta, mentre gli uomini si fidano di più a controllare i movimenti”.

16 Agosto 2012

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