Eosinofili: regolano la funzionalità del tessuto adiposo, proteggendo da ipertensione e diabete

Eosinofili: regolano la funzionalità del tessuto adiposo, proteggendo da ipertensione e diabete

Eosinofili: regolano la funzionalità del tessuto adiposo, proteggendo da ipertensione e diabete
E’ una scoperta che potrebbe avere importanti ripercussioni nel trattamento dei disturbi associati all’obesità. Gli eosinofili, oltre ad essere implicati nelle reazioni allergiche e nelle parassitosi, giocano un ruolo molto importante nella regolazione del corretto funzionamento del tessuto adiposo, in particolare di quello che si dispone intorno ai vasi, modulando i valori di pressione arteriosa e il metabolismo glucidico. In particolare gli eosinofili controllano il rilascio di adiponectina e di monossido d’azoto da parte delle cellule adipose.

Uno studio appena pubblicato su Science Reports potrebbe avere importanti ricadute sul trattamento dell’ipertensione e dell’intolleranza glucidica associati all’obesità e tira in ballo per la prima volta gli eosinofili.
 
Gran parte dei vasi periferici sono rivestiti da una sorta di ‘guaina’ di tessuto adiposo perivascolare (PVAT) composto non solo da adipociti ma anche da cellule stromali e del sistema immunitario. In condizioni normali il PVAT esercita un effetto anti-vasocostrittivo, grazie al mantenimento di un delicato equilibro tra sostanze prodotte dagli adipociti, che favoriscono o contrastano la vasocostrizione (come ad esempio l’adiponectina); il PVAT contribuisce inoltre alla regolazione di una serie di processi fisiologici, quali l’omeostasi glucidica e il metabolismo lipidico. Ma questo equilibrio può essere compromesso.
 
In presenza di un eccesso di calorie infatti, gli adipociti aumentano di volume, si produce ipossia e un’infiammazione del PVAT che porta ad un aumento del tono arterioso; tutto ciò, per una serie di meccanismi a cascata, determina l’ipertensione associata all’obesità e la disfunzione vascolare tipica del diabete di tipo 2.
 
Un recente filone di ricerca in grande sviluppo si sta focalizzando sul coinvolgimento delle cellule del sistema immunitario negli eventi metabolici che si verificano nel tessuto adiposo. Finora, tra tutte le cellule del sistema immunitario, quelle rimaste più ai margini di queste ricerche sono gli eosinofili, ritenuti impropriamente implicati solo nelle reazioni allergiche e nelle parassitosi.
Un gruppo di ricercatori inglesi dell’università di Manchester ha deciso così di andare ad esaminare il loro ruolo in questo contesto.
 
L’obesità, tra i vari problemi cardiometabolici ai quali è associata, altera l’azione ‘rilassante’ sui vasi del tessuto adiposo peri-vasale (il cosiddetto PVAT) e questo potrebbe essere alla base dell’ipertensione e dell’alterata tolleranza glucidica che si osservano in questi soggetti.
 Nella regolazione dell’attività degli adipociti un ruolo importante è giocato dalle cellule del sistema immunitario residenti.
Partendo da questa ipotesi un gruppo di ricercatori inglesi è andato a studiare se anche gli eosinofili fossero implicati nel controllo della normale funzionalità del PVAT.
 
Il PVAT sano esercita un effetto anti-vasocostrizione, che si perde negli animali da esperimento (topi) con deficit di eosinofili (una caratteristica che mima il fenotipo obeso) e che viene ripristinato normalizzando la presenza di eosinofili.
Studi di laboratorio avevano già dimostrato che la perdita della normale funzionalità del PVAT è dovuta ad una ridotta biodisponibilità di adiponectina e di monossido d’azoto prodotti dagli adipociti; condizioni entrambi corrette dal ripristino di una normale presenza di eosinofili.
 
L’adiponectina e il monossido d’azoto vengono rilasciati a seguito dell’attivazione, da parte delle catecolamine, dei recettori adrenergici beta-3 presenti sugli adipociti; secondo i ricercatori inglesi, gli eosinofili potrebbero essere una fonte finora sconosciuta di questi mediatori. I ricercatori anglo-svedesi hanno evidenziato infatti che gli eosinofili influenzano il rilascio di monossido d’azoto e di adiponectina, entrambi importanti per un normale funzionamento del PVAT. Pertanto gli eosinofili del tessuto adiposo giocherebbero un ruolo centrale nella regolazione dell’attività anti-vasocostrittiva del PVAT normale.
 
“Questo tipo di cellule immunitarie – commenta la dottoressa Sheena Cruickshank dell’Università di Manchester e autore dello studio finanziato dal Wellcome Trust – è presente in diverse parti del corpo e si riteneva che fosse implicato solo nelle allergie e nelle infestazioni parassitarie; ma è ormai sempre più evidente che gli eosinofili hanno un’importante influenza, oltre che nell’immunità, anche sul mantenimento dello stato di salute. La nostra ricerca ha dimostrato che alcune sostanze prodotte dagli eosinofili possono avere un importante effetto sulla funzionalità dei vasi e che nelle condizioni caratterizzate da una riduzione degli eosinofili, come nell’obesità, possono verificarsi seri problemi di salute.
 Gli eosinofili – conclude la Cruickshank – sembrano essere di importanza cruciale in una serie di processi e questo apre la strada a ricerche che coprono un gran numero di patologie”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

20 Marzo 2017

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