Estate 2016: come viaggiare in salute. I consigli degli esperti americani

Estate 2016: come viaggiare in salute. I consigli degli esperti americani

Estate 2016: come viaggiare in salute. I consigli degli esperti americani
Il New England Journal of Medicine pubblica oggi una review su tutte le precauzioni da prendere prima di un viaggio, per evitare brutte sorprese lontano da casa e per godere di tutti i benefici delle vacanze, senza tornare con ‘ospiti’ indesiderati, come la malaria o la diarrea del viaggiatore. Gli esperti invitano a consultare un medico per verificare l’opportunità di una vaccinazione, di una chemioprofilassi, per portarsi dietro le giuste medicine e conoscere le istruzioni per l’uso in caso di problemi di salute.

Lo scorso anno oltre 1,2 miliardi di ‘vacanzieri’ si sono riversati in ogni angolo del mondo, confermando un trend in atto da qualche anno, la predilezione per i viaggi nei paesi in via di sviluppo, merito del fascino dell’esotico ma anche dei prezzi più contenuti.
 
Purtroppo però non sempre si torna da un viaggio con un bel souvenir. Le statistiche indicano infatti che in media un turista su quattro rincasa con qualche malattia, spesso di modesta importanza (diarrea del viaggiatore, infezioni delle prime vie aeree, problemi cutanei). Ma non mancano quelli che in vacanza contraggono gravi patologie, che si sarebbero potute evitare se solo avessero avuto l’accortezza di consultarsi con un medico prima di partire. Ma tra rinnovo del passaporto, richiesta di visti e tour de force dei bagagli, capita che molti (si parla del 20-80% dei viaggiatori) dimentichino di  valutare col proprio medico (o con uno specialista in medicina dei viaggi) l’opportunità di sottoporsi a vaccinazioni o a chemioprofilassi.
 
I più ‘indisciplinati’ in assoluto sembrano essere quelli che vanno a far visita ad amici o parenti residenti nei paesi d’origine, che spesso, secondo un articolo pubblicato oggi dal New England Journal of Medicine, se ne tornano a casa in compagnia di tifo o malaria. Ma il consiglio di un consulto medico pre-vacanza vale, oltre che per loro, anche e soprattutto per chi programma viaggi estremi e avventurosi, per le persone con compromissione  immunitaria, per i bambini e naturalmente per le donne incinte.
 
David Freedman dell’Università dell’Alabama e colleghi delle università di Harvard ed Emory, nella review pubblicata dal New England raccomandano che i consulti medici prima delle vacanze vengano effettuati in maniera strutturata, seguendo uno schema che aiuti a valutare i rischi di malattie infettive e non, per arrivare ad offrire interventi preventivi mirati e a dare una serie di ‘dritte’ per viaggiare in salute e in sicurezza.
 
La valutazione dei rischi infettivi si basa essenzialmente sulla distribuzione geografica e sulla eventuale stagionalità delle varie malattie, come nel caso di dengue, zika, febbre gialla, malaria, influenza, epatiti, malattie a trasmissione sessuale e diarrea del viaggiatore.
 
I rischi non infettivi dipendono invece da fattori ambientali e dal tipo di attività previste in vacanza (in barca, in montagna, ecc).
 
Per minimizzare i rischi di contrarre una malattia infettiva il medico dovrà consigliare al suo assistito dei farmaci da assumere in caso di comparsa di diarrea (antibiotici, reidratazione per os, impiego di bismuto o di loperamide), oppure una chemioprofilassi (ad esempio per la malaria) o delle vaccinazioni (contro l’influenza, la febbre gialla, ecc) a seconda della destinazione prevista.
 
Le ‘dritte’ di prevenzione sono relative alle abitudini alimentari (‘bevi e mangia in sicurezza’), a minimizzare rischi delle attività outdoor, ad un’accurata scelta dei mezzi di trasporto, alla prevenzione delle punture di insetto. Importante anche dare indicazioni su come cercare assistenza medica qualificata in caso di problemi.
 
Gli autori della review in un appendice stilano una lista di siti fonti di notizie affidabili e aggiorate, come quello dei CDC con informazioni utili sulla sicurezza in viaggio dedicate sia ai pazienti, che ai medici. Sempre utile anche dare un’occhiata a Geosentinel, sito gestito dall’International Society of Travel Medicine in collaborazione con i CDC, fonte di informazioni preziose sulla diffusione geografica delle varie malattie infettive.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

22 Luglio 2016

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