Glaucoma. Un secondo intervento ripristina il controllo della pressione intraoculare

Glaucoma. Un secondo intervento ripristina il controllo della pressione intraoculare

Glaucoma. Un secondo intervento ripristina il controllo della pressione intraoculare
Ripetere l'intervento non comporterebbe particolari rischi e ridurrebbe ancora di più la pressione intraoculare. I risultati della ricerca clinica pubblicati sul British Journal of Ophthalmology.

(Reuters Heallth) – Un secondo intervento per ripristinare la funzione di controllo della pressione intraoculare: è quanto consigliano gli oftalmologi americani che hanno condotto uno studio su pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto, già operati di trabeculoplastica laser selettiva (SLT). I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul British Journal of Ophthalmology. “Mentre la trabeculoplastica laser è un metodo riconosciuto per il trattamento del glaucoma – ha dichiarato alla Reuters Health Julia Polat, della Facoltà di Medicina dell’Università di Pittsburgh (Pennsylvania) – ripetere l’intervento è una pratica ancora controversa. Anche se si tratta di un piccolo studio retrospettivo, la ricerca mostra chiaramente che un secondo intervento di trabeculoplastica può aiutare a ristabilire lo stesso grado di controllo della pressione intraoculare oculare che si aveva a seguito del primo intervento. Questi risultati incoraggeranno gli oftalmologi a ripetere l’intervento prima di prescrivere altri farmaci che abbassano la pressione oculare o procedere all’intervento chirurgico”.
 
La ricerca clinica
Gli esperti hanno valutato i risultati ottenuti su 38 occhi, 19 di uomini e l’altra metà di donne. I pazienti avevano un’età media di 62,7 anni e soffrivano di glaucoma ad angolo aperto che non rispondeva a farmaci. I pazienti sono stati sottoposti a due interventi di SLT a 360 gradi. Per quanto riguarda il controllo della pressione intraoculare, per lo studio sono stati presi sette momento: prima dell’intervento e dopo uno, tre, sei, 12, 18 e 24 mesi. Le variazioni dopo il primo e il secondo intervento sono state valutate separatamente. La pressione intraoculare media prima del primo intervento di trabeculoplastica era di 21,6 mmHg, un valore che è sceso durante tutte le misurazioni nei due anni successivi, restando sempre nel range 15,9 – 18,6. Prima della seconda operazione, dunque, il valore della pressione intraoculare era già più basso dell’inizio della terapia laser, con un valore di 19,1 mmHg. E nei 24 mesi successivi di follow-up, il valore della pressione è sceso ulteriormente, assestandosi in un range tra 14,7 e 17 mmHg. La media della riduzione in mmHg dopo il primo e dopo il secondo intervento è stata dunque di 2,9-5,7 e 2,3 – 4,4, rispettivamente.

Usando il metodo di Kaplan-Meier per valutare il successo dei due interventi, i ricercatori hanno visto che la mediana del tempo di sopravvivenza si allungava dopo il secondo intervento, con 19 mesi dopo la prima operazione e 35 mesi dopo la seconda. Lo stesso risultato si otteneva considerando un successo derivante dal raggiungimento del 20% o più di riduzione della pressione intraoculare. In questo caso, sempre con il metodo di Kaplan-Meier, la mediana del tempo di sopravvivenza è stata di 9 mesi per il primo intervento e di 12 mesi per il secondo. Nessun paziente, inoltre, ha manifestato infiammazione post-operazione tale da richiedere un intervento clinico particolare.
 

Fonte: British Journal of Ophthalmology

Lorraine L. Janeczko

(Versione italiana Quotidiano Snaità/Popular Science

Lorraine L. Janeczko

16 Febbraio 2016

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