Glioma. Nuove linee guida dell’European association for neuro-oncology per le cure palliative negli adulti

Glioma. Nuove linee guida dell’European association for neuro-oncology per le cure palliative negli adulti

Glioma. Nuove linee guida dell’European association for neuro-oncology per le cure palliative negli adulti
Pubblicato su Lancet Oncology il lavoro della task force dell’Eano coordinato da Andrea Pace, responsabile della neuro-oncologia dell’Istituto nazionale Tumori Regina Elena. “L’introduzione precoce nel percorso di malattia di un approccio palliativo consente di migliorare la qualità della vita dei pazienti e di evitare trattamenti futili o inappropriati”, spiega Pace.

I gliomi rappresentano una grossa percentuale dei tumori cerebrali primitivi, con un incidenza di circa 5-6 casi per 100.000 persone adulte per anno. Il ruolo delle cure palliative per tale patologia ha un crescente ruolo strategico. Alla luce di ciò l’Associazione europea di Neuro-Oncologia (Eano) ha promosso una task force con l’obiettivo di definire le attuali conoscenze scientifiche nell’ambito delle cure palliative e di supporto in neuro-oncologia e di produrre linee guida e raccomandazioni per il trattamento. I risultati e le raccomandazioni dell’ampio lavoro sono state appena pubblicate su Lancet Oncology di giugno. La task force europea è stata coordinata da Andrea Pace, responsabile della neuro-oncologia dell’Istituto nazionale Tumori Regina Elena.

“I tumori cerebrali – spiega l’ufficio stampa del Regina Elena annunciando la pubblicazione – rappresentano una patologia particolarmente complessa sia per la gravità dei sintomi neurologici che per il carico assistenziale che grava sulla famiglia. La bassa incidenza di questa patologia ha infatti reso difficile finora la definizione di linee guida basate su evidenze scientifiche e di conseguenza, spesso, nella pratica clinica molti malati non ricevono adeguate cure di supporto e palliative”.

Il network europeo ha esaminato 223 articoli eleggibili su 6160 presenti in letteratura. Partendo dall’ampia revisione della letteratura scientifica sui temi principali delle cure palliative neuro-oncologiche, ha poi integrato i dati disponibili con l’opinione di esperti su aspetti di particolare rilevanza.  Sono stati presi in considerazione temi come  cefalea, epilessia,  trombosi venose profonde,  disturbi dell’umore e del comportamento, la fatigue, la riabilitazione motoria e cognitiva, solo per citarne alcuni. Inoltre sono stati approfonditi aspetti quali i bisogni psicosociali dei pazienti e dei loro familiari, la gestione dei sintomi nelle fasi avanzate di malattia e le problematiche legate alla fase di fine vita.

Il gruppo di lavoro è composto da ricercatori di vari paesi europei con larga esperienza nel campo delle cure palliative e riunisce diverse professionalità tra cui neurologi, oncologi, psichiatri, palliativisti, infermieri e rappresentanti di associazioni di pazienti con tumore cerebrale.

“Recenti studi dimostrano – sottolinea Andrea Pace responsabile della neuro-oncologia dell’Istituto nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e coordinatore dello studio –  che l’introduzione precoce nel percorso di malattia di un approccio palliativo consente di migliorare la qualità della vita dei pazienti e di evitare trattamenti futili o inappropriati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stessa definisce le cure palliative come un approccio mirato a migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie attraverso la prevenzione e il controllo ottimale dei sintomi sia fisici che psicosociali”.

“Questo risultato – evidenzia Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell’IRE – rappresenta un esempio di collaborazione internazionale che, proprio per le difficoltà legate alla ricerca scientifica in un settore particolare come le cure palliative, può aiutare a sviluppare una più ampia cultura verso il miglioramento della qualità delle cure per i pazienti con tumore cerebrale e per le loro famiglie. Un modello replicabile su altre patologie rare e invalidanti”.

L’obiettivo ora è disegnare ulteriori studi clinici e  diffondere la cultura delle cure palliative presso la comunità neuro-oncologica con il sostegno di reti di ricerca, facilitate da Società Scientifiche  Internazionali quali l’Eano.

12 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Giornata nazionale salute della donna. I consigli dell’Iss per ogni fase della vita
Giornata nazionale salute della donna. I consigli dell’Iss per ogni fase della vita

Prendersi cura della propria salute non deve essere un’azione occasionale per le donne ma un percorso che abbraccia tutto l’arco della vita, dall’infanzia alla menopausa, attraverso stili di vita corretti,...

Stati Uniti. Fda, primo anno della roadmap anti-sperimentazione animale: “Obiettivi raggiunti”
Stati Uniti. Fda, primo anno della roadmap anti-sperimentazione animale: “Obiettivi raggiunti”

La Food and Drug Administration (Fda) ha annunciato di aver raggiunto i principali obiettivi del primo anno di attuazione della sua "Roadmap per la riduzione della sperimentazione animale negli studi...

Stati Uniti. La svolta di Trump sulla salute mentale: ordine esecutivo per accelerare la ricerca sui farmaci psichedelici
Stati Uniti. La svolta di Trump sulla salute mentale: ordine esecutivo per accelerare la ricerca sui farmaci psichedelici

Un ordine esecutivo definito "epocale" che accelera la ricerca e amplia l'accesso a farmaci psichedelici come trattamenti promettenti per gravi malattie mentali. Lo ha firmato in questo fine settimana il...

Pelle, social e AI. SIDeMaST: “Su internet molte informazioni utili, ma anche consigli senza basi scientifiche”.  L’alert dei dermatologi
Pelle, social e AI. SIDeMaST: “Su internet molte informazioni utili, ma anche consigli senza basi scientifiche”. L’alert dei dermatologi

Video su TikTok, consigli degli influencer e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale che promettono di riconoscere malattie della pelle da una fotografia sono ormai alla portata di tutti. Allo stesso tempo,...