Grandi insufficienze d’organo ‘end stage’. Da società scientifiche un documento condiviso sulle opzioni di trattamento

Grandi insufficienze d’organo ‘end stage’. Da società scientifiche un documento condiviso sulle opzioni di trattamento

Grandi insufficienze d’organo ‘end stage’. Da società scientifiche un documento condiviso sulle opzioni di trattamento
Il testo rappresenta una vera e propria linea d’indirizzo sulle opzioni di trattamento dei malati con insufficienza cronica cardiaca, respiratoria, neurologica, renale ed epatica, mono- o multi-organica, in fase “end stage”ed è stato condiviso da intensivisti, palliativisti, cardiologi, pneumologi, neurologi, nefrologi,gastroenterologi, medici d’urgenza, medici di medicina generale e infermieri. IL DOCUMENTO

Controllare la sofferenza globale del malato per permettergli di affrontare la fase finale della vita, sostenuto da cure appropriate e da un nucleo di affetti familiari e amicali orientati ad assecondare i suoi bisogni. Ma non solo, rispettare i principi etici di autodeterminazione del malato e di definizione di una sua beneficialita evitando di attivare trattamenti da lui rifiutati o sproporzionati. E ancora, permettere una razionalizzazione delle risorse disponibili alla luce di un criterio clinico a sua volta rispettoso di un criterio etico di giustizia distributiva.
Questi alcuni obiettivi del documento condiviso da parte di Siaarti, Irc, Anmco, Simeu, Sicp, Sin, Aniarti, Simg e Aipo in cui vengono indicate le opzioni di trattamento dei malati con insufficienza cronica cardiaca, respiratoria, neurologica, renale ed epatica, mono- o multi-organica, in fase ‘end stage’”.
 
Il documento e stato esaminato anche da esperti in bioetica e diritto che hanno integrato il testo finale con un’importante serie di approfondite considerazioni che ne supportano la sua validità etico-giuridica. Gli estensori del documento elencati nella presentazione del Gruppo di Lavoro (GdL) e riuniti su invito del Gruppo di Studio Bioetica della Societa Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), provengono da diverse realtà ospedaliere italiane, nel tentativo di garantire la massima omogeneità di approccio culturale e metodologico al tema.
 
Il GdL ha individuato i seguenti obiettivi generali da sviluppare nel documento:
 
– identificare i criteri clinici e di valutazione globale disponibili in letteratura, utili a individuare i
malati con insufficienza cronica “end stage” e a consentire scelte appropriate di cura
 
– fornire un contributo alla rimodulazione dei percorsi clinici ed assistenziali per questi malati
 
– fornire un supporto agli operatori per coinvolgere i familiari nelle decisioni terapeutiche
 
– fornire una definizione dei criteri etici che ispirano le scelte terapeutiche
 
“La fase di terminalità – si legge nel documento – di queste patologie sta aumentando progressivamente di durata essendo attualmente attestata su 6-12 mesi. Diviene quindi essenziale in questa fase una medicina centrata sul malato e sulla sua famiglia, che, attraverso un approccio palliativo, valorizzi il suo bisogno di autodeterminazione nell’interesse della sua qualità di vita e della sua dignità. Tutto questo sarà possibile solo in un sistema sanitario in grado di garantire una piena accessibilità ad ogni livello di cura da parte di tutti i cittadini ma anche di soddisfare realisticamente l’intera domanda di salute alla luce di un criterio di proporzionalità delle cure improntato ad un corretto rapporto costorischio/beneficio”.

25 Novembre 2013

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