Gsk, una web serie per raccontare il Mieloma multiplo

Gsk, una web serie per raccontare il Mieloma multiplo

Gsk, una web serie per raccontare il Mieloma multiplo
Trasmettere un messaggio di speranza sul mieloma multiplo attraverso il linguaggio cinematografico e il format della serie web. E’ questo l’obiettivo di “Tic toc – La gentilezza del tempo”, un’opera nata da un’idea di GSK e DRmovie. L’8 settembre la prima puntata sulla pagina Facebook e sul portale Il Mieloma multiplo e Tu di Gsk.

Ottavio, Fabio e Cinzia. Un uomo maturo e due persone più giovani. A farli incontrare e legarli forse per sempre è il mieloma multiplo, una patologia del sangue che colpisce ogni anno in Italia 5800 persone. Con storie e vissuti diversi, così come il percorso di malattia, i tre si trovano a condividere le stanze della chemioterapia e i corridoi del reparto, le angosce e le speranze di una malattia che “rialza spesso la testa”.

Ottavio (Michele Franco), Fabio (Gianmaria Villani) e Cinzia (Manuela Grippi), sono i protagonisti della web series “Tic Toc – La gentilezza del tempo”, firmato da Enzo Dino, da un’idea di GSK e DRmovie. L’opera, della durata di 25 minuti, è stata pensata per una diffusione a puntate sulla pagina Facebook e sul portale Il Mieloma multiplo e Tu di GSK. Nove gli episodi, trasmessi a cadenza settimanale. Il primo andrà in onda l’8 settembre.

“Il messaggio che vogliamo trasmettere – spiega Maria Sofia Rosati, direttore medico oncoematologia di GSK – è di speranza. Il mieloma multiplo non è una passeggiata, è una malattia subdola che si nasconde e poi si ripresenta quando si pensa di averla sconfitta. Il dato positivo è che negli ultimi 10 anni la ricerca ha fatto un balzo in avanti enorme: sono stati trovati nuovi bersagli e nuovi farmaci, sperimentate combinazioni, cocktail di terapie sempre più efficaci, e altre sono in fase di studio. Soprattutto che non è mai finita, anche quando sembra. Il nostro obiettivo, attraverso la condivisione di questi brevi video, della lunghezza di un paio di minuti, è di raggiungere più persone possibile. Le tre storie sono realistiche, gli attori interpretano pazienti veri. Nella stesura della sceneggiatura sono stati coinvolti dei clinici per essere scientificamente inappuntabili e perché lo fossero gli stessi dialoghi tra i medici e i pazienti”.

“Quello che più mi ha spinto a sposare il progetto – dice il regista Enzo Dino – è stato il poter parlare senza tabù della malattia oncologica, raccontando il percorso clinico e terapeutico dei personaggi, donando alla storia leggerezza e ottimismo. Mi piaceva molto l’idea di mostrare allo spettatore qualcosa di onirico. Nasce così l’immagine di un orologio che accompagna l’intero arco narrativo della storia come se fosse la parte inconscia dei personaggi, come se lo scandire delle lancette dell’orologio li conducesse quotidianamente a una continua riflessione con se stessi e con il tempo che passa. Ma anche con la paura di morire e di perdere del tempo. Un’altra componente – prosegue il regista – è stata quella di caratterizzare i personaggi dei medici oncologi donando loro empatia ed una profonda umanità nel rapportarsi con i malati. Credo che “Tic Toc” sia soprattutto una storia d’amore, in questo caso l’amore di una moglie verso il proprio marito e di un padre malato verso la propria figlia adolescente”.

05 Settembre 2022

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