Ictus: un elevato livello di istruzione non protegge dal declino cognitivo

Ictus: un elevato livello di istruzione non protegge dal declino cognitivo

Ictus: un elevato livello di istruzione non protegge dal declino cognitivo
Un elevato livello di istruzione, contrariamente a quanto si è sempre ritenuto, non costituisce un fattore di protezione dal declino cognitivo legato a un evento cerebro-vascolare acuto come l’ictus. Anzi, negli anni successivi all’ictus i pazienti laureati fanno registrare performance peggiori nelle funzionalità esecutive rispetto a chi ha un livello di istruzione più basso. Emerge da uno studio dell’Università del Michigan di Ann Arbor, pubblicato da JAMA

Subire un ictus può accelerare la perdita di capacità cognitive nel corso degli anni successivi all’evento. E il declino della funzionalità cerebrale è inversamente proporzionale al livello di istruzione: più questo è elevato, tanto più rapido è il declino. L’evidenza emerge da uno studio pubblicato da JAMA Network Open e condotto da un gruppo dell’Università del Michigan di Ann Arbor (USA), coordinato da Mellanie Springer.

Per anni la comunità scientifica ha considerato il livello di istruzione come un fattore predittivo della capacità di preservare un buon funzionamento cerebrale nel progredire degli anni.

Sulla base di questa convinzione Springer e colleghi hanno ipotizzato che le persone con un elevato livello di istruzione potessero avere un declino cognitivo più lento dopo un evento acuto come l’ictus.

Lo studio
Il team ha analizzato i risultati cognitivi di oltre 2.000 persone colpite da ictus visitate tra il 1971 e il 2019 presso l’Università del Michigan. L’analisi ha evidenziato come i laureati ottenessero risultati migliori nei test iniziali post-ictus della cognizione globale, che valutano funzioni come memoria, attenzione e velocità di elaborazione del pensiero.

Tuttavia, i pazienti sopravvissuti a un ictus con un livello universitario di istruzione, rispetto ai diplomati o a persone meno istruite, mostravano un declino più rapido nelle funzionalità esecutive, ovvero nelle competenze utili alla gestione delle attività quotidiane, come la “memoria di lavoro” e il problem solving.

“L’atrofia cerebrale si verifica nel tempo indipendentemente dal livello di istruzione”, sottolinea Mellanie Springer, “I risultati del nostro studio suggeriscono che un’istruzione di livello superiore può consentire alle persone di mantenere una maggiore capacità cognitiva fino al raggiungimento di una soglia critica di danno cerebrale. A quel punto, però, il fenomeno compensatorio termina e si verifica un rapido declino cognitivo”.

28 Marzo 2025

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