Il mal di schiena si combatte allenandosi

Il mal di schiena si combatte allenandosi

Il mal di schiena si combatte allenandosi
Una revisione dei lavori pubblicati suggerisce che praticare dell’esercizio fisico è utile sia per ridurre il rischio di soffrire di mal di schiena, sia per ridurre il dolore proveniente dalla schiena stessa. Non solo: l’attività fisica riduce del 38% il rischio di invalidità dovuto al mal dolore alla schiena

(Reuters Health)Rahman Shiri e colleghi, dell’Istituto finlandese per la salute sul lavoro di Helsinki,  hanno analizzato gli effetti  dell’attività fisica da sola o associata al livello di esercizio dei partecipanti  attraveros una metanalsi dei più importanti studi  pubblicati sull’argomento. Complessivamente, gli studi  inclusi nell’analisi hanno riguardato un totale di 4.310 partecipanti. I lavori comprendevano da 30 a 901  partecipanti e il periodo di follow-up variava da 2 a 24 mesi. Molti studi comprendevano esercizi di  stretching e alcuni di questo hanno esaminato il rafforzamento, la capacità aerobica, la resistenza, l’equilibrio, il coordinamento e le competenze motorie.

Le evidenze
Si è così evidenziato, nell’analisi dei dati tratti da 16 studi, che coloro che praticavano attività fisica mostravano il 33% in meno di probabilità di sviluppare dolore alla schiena, rispetto a chi non praticava esercizio  fisico. Inoltre l’abitudine del paziente all’esercizio  fisico è stata associata con probabilità inferiori del 27% di sviluppare mal di schiena. “Lo studio dimostra che gli esercizi per rafforzare e allungare i muscoli lombari e addominali, o una combinazione di esercizi di rafforzamento e aerobica, proteggono dal dolore alla schiena”, ha dichiarato Rahman Shiri. “Inoltre, l’esercizio riduce la gravità del dolore alla schiena e la  disabilità causata da questo dolore”.

Va aggiunto che quattro degli studi considerati sono stati condotti in Giappone, tre in Danimarca, due in Svezia e uno in Canada, Finlandia, Italia, Nuova Zelanda, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti. Inoltre cinque studi comprendevano solo persone che non avevano il  mal di schiena per vedere se lo avrebbero sviluppato in seguito, mentre il resto  degli studi esaminati includeva i partecipanti con e senza dolore alla schiena. Un’analisi dei dati di 5 studi ha evidenziato che da sola, l’attività fisica, rispetto all’inattività, era  associata ad un minore  rischio di invalidità del 38% dovuta al dolore alla schiena.

Fonte: Am J Epidemiol 2017

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri e Previeni)

Lisa Rapaport

11 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...