Joanne Jervis al timone di Daiichi Sankyo Italia

Joanne Jervis al timone di Daiichi Sankyo Italia

Joanne Jervis al timone di Daiichi Sankyo Italia
La pharma giapponese ha scelto la manager, già Country Manager in Irlanda, per guidare la filiale italiana. Joanne Jervis, in 25 anni di carriere nel settore farmaceutico, ha ricoperto numerosi incarichi in molti Paesi europei. Dal 2016 è in Daichii Sankyo.

Joanne Jervis è la nuova Managing Director & Head of Specialty Division Daiichi Sankyo Italia

Nata a Glasgow, ha lavorato per alcuni anni come Podologo Clinico all’interno del servizio sanitario scozzese, per poi conseguire un MBA e proseguire la sua carriera all’interno di aziende farmaceutiche, diagnostiche e biotecnologiche.

In 25 anni ha ricoperto diversi ruoli in varie aree quali le vendite, il management, gli affari governativi, il market access e la patient advocacy, non solo nel Regno Unito ma anche in Irlanda e in altri Paesi europei per multinazionali come AstraZeneca, Sanofi, Celgene e Roche.

Grazie alle abilità dimostrate sia in ambito clinico che manageriale, Jervis non ha solo gestito il ciclo di vita di prodotti maturi, ma ha partecipato attivamente al lancio di molti nuovi farmaci e tecnologie diagnostiche innovative. Ha lavorato a livello internazionale su diversi prodotti di punta nelle aree terapeutiche della gastroenterologia, della psichiatria, del diabete, dell’oncologia e del cardiovascolare.

Nel 2016 è entrata in Daiichi Sankyo come consulente con l’obiettivo di supportare la filiale inglese nello sviluppo di nuovi approcci al lavoro e alle relazioni con i sistemi sanitari e i clienti, con conseguente trasformazione dell’attività e del business. Dopo quattro anni ha assunto il ruolo di Country Manager in Irlanda, concentrandosi sulla creazione di un modello di business redditizio e sostenibile.

“Da medico la mia priorità è sempre stata e resta la ricerca di soluzioni volte al miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti e a garantire loro l’accesso a nuovi farmaci, ma nel ruolo di manager posso mettermi al servizio dei pazienti in modo diverso, ampliando il raggio di azione, collaborando con gli altri stakeholders e le istituzioni di diversi Paesi per offrire un contributo allo sviluppo di servizi utili per i pazienti e supportare i sistemi sanitari nazionali.” , spiega Joanne Jervis, “Sono davvero entusiasta di intraprendere questa nuova sfida alla direzione di Daiichi Sankyo Italia e del suo team straordinario, sono sicura che insieme continueremo ad incrementare il successo ottenuto in questi anni in ambito cardiovascolare, restando sempre a fianco dei pazienti, ascoltando la loro voce e i loro bisogni di cura non ancora soddisfatti”.

12 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

Depressione. Dall’Iss un approccio computazionale per predire la vulnerabilità
Depressione. Dall’Iss un approccio computazionale per predire la vulnerabilità

Capire prima chi potrebbe essere più vulnerabile alla depressione, anche quando non presenta ancora sintomi clinicamente rilevanti, attraverso una serie di semplici misurazioni dei cambiamenti del proprio stato mentale. È...

Alzheimer. Da Aifa no alla rimborsabilità di lecanemab e donanemab
Alzheimer. Da Aifa no alla rimborsabilità di lecanemab e donanemab

La Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco (Cse) dell'Aifa, nella seduta del 15-19 giugno 2026, ha confermato la non ammissione alla rimborsabilità delle due specialità medicinali a base dei principi attivi lecanemab e...

Terapie rivalutate: più salute e risparmi. La Sif punta sulla medication review e deprescribing
Terapie rivalutate: più salute e risparmi. La Sif punta sulla medication review e deprescribing

Circa quattro trattamenti farmacologici rivalutati e, quando clinicamente opportuno, sospesi o rimodulati per ogni paziente, con un risparmio annuo stimato in 60 mila euro ogni 100 persone valutate. Sono i...

Classificazione Nova e Upf: le criticità di una categoria sempre più usata
Classificazione Nova e Upf: le criticità di una categoria sempre più usata

Se il dibattito sugli alimenti cosiddetti ultraprocessati è diventato così acceso, il motivo è semplice: la parola “UPF” sembra offrire una categoria chiara, quasi intuitiva. O un alimento è naturale,...