La realtà delle persone con Hiv non si rispecchia sui media nazionali. Ancora forte lo stigma. L’analisi di Uni. Bologna e Plus Roma

La realtà delle persone con Hiv non si rispecchia sui media nazionali. Ancora forte lo stigma. L’analisi di Uni. Bologna e Plus Roma

La realtà delle persone con Hiv non si rispecchia sui media nazionali. Ancora forte lo stigma. L’analisi di Uni. Bologna e Plus Roma
Giulio Maria Corbelli, Presidente Plus Roma, commenta i dati dell'indagine volta a fornire una fotografia dei media italiani sul tema dell'Hiv/AIDS

Di Hiv in Italia si parla poco e male. Lo stigma permane e spesso la rappresentazione che scaturisce dai media è legata al tema scandalistico o alla cronaca nera. In estrema sintesi sono questi i risultati di un’analisi condotta dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna e dall’Associazione Plus Roma dal titolo “The rise and fall of the news media interest for HIV/AIDS impact on people’s life: an observational study of the Italian press”. Abbiamo chiesto a Giulio Maria Corbelli, presidente di Plus Roma, di commentare i risulti di questo studio.

Obiettivo della ricerca era appunto quello di fornire una fotografia dei media italiani sul tema dell’Hiv. Per fare questo sono stati analizzati 1.200 articoli sull’argomento pubblicati dal 1999 al 2019 sui due principali quotidiani italiani, il Corriere della Sera e La Repubblica. “Il primo risultato che abbiamo osservato – ha raccontato Corbelli – è la diminuzione drastica, drammatica, del numero di articoli dedicati a questo tema in questi anni. Si va da più di 400 articoli pubblicati nel 2000 dal Corriere della Sera a meno di 40 nel 2012. E un calo analogo si osserva se guardiamo agli articoli che parlavano di persone che vivono con Hiv”.

Ma come viene rappresentato questo tema? “Quasi la metà degli articoli riguarda la vita di persone importanti che in qualche modo avevano a che fare con l’Hiv/AIDS”, ha proseguito Corbelli. “Poi abbiamo un numero molto consistente, quasi un quarto degli articoli, che si riferisce ad episodi di cronaca nera. Soltanto un 10-12% di articoli rappresenta le esperienze di vita delle persone con Hiv. Quindi da questa analisi emerge abbastanza chiaramente che la riproposizione dello stigma delle persone con Hiv avviene anche sui sui media principali nazionali”.

Da questa analisi dunque, ha proseguito Corbelli, “emerge chiaramente che la realtà delle persone che vivono con Hiv che è radicalmente cambiata nel corso di questi anni non si rispecchia nella rappresentazione che abbiamo sui media. Ora c’è un problema sicuramente legato alla notiziabilità, però è chiaro che bisogna intervenire anche a livello di comunicazione per riuscire a trasmettere la realtà della vita con Hiv. Questo ha delle conseguenze molto importanti anche sulla salute pubblica perché chiaramente rappresentare in maniera più corretta questa infezione avvicina più persone al test. E noi sappiamo – ha concluso Corbelli – che il principale ostacolo per fermare la diffusione dell’Hiv in Italia è proprio l’accesso al test”.

16 Giugno 2022

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