Leucemia. L’angioplastica coronarica può aumentare il rischio

Leucemia. L’angioplastica coronarica può aumentare il rischio

Leucemia. L’angioplastica coronarica può aumentare il rischio
Un gruppo di ricercatori di Taiwan ha analizzato i dati di più di 5000 pazienti affetti da leucemia, riscontrando che l’angioplastica coronarica aumenta il rischio di insorgenza del tumore. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Medicine.

(Reuters Health) – Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PCTA) è dunque associata a un rischi aumentato di leucemia. È quanto emerge da uno studio condotto a Taiwan. Ma il team dello studio concorda sul fatto che questo studio non deve essere interpretato come un avvertimento a non subire una Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PCTA): “I benefici netti di una PTCA per le malattie cardiache sono ritenuti superiori rispetto al potenziale rischio di neoplasie associate a PTCA.”
 
La ricerca
Gli autori hanno intervistato 5000 pazienti con leucemia – raccolti nel registro a partire dall’anno 2000 – per sapere se avevano ricevuto una PTCA. Dopo aver aggiustato i dati per fattori quali età, sesso e comorbidità, la PTCA è risultata associata ad un aumento significativo del rischio di sviluppare leucemia (Odds Ratio 1,57). Non lo sono invece la coronarografia da sola senza PTCA e le indagini elettrofisiologiche. Un’analisi di genere dei sottogruppi ha dimostrato un rischio più elevato per gli uomini rispetto alle donne.

“Lo studio osservazionale ha rilevato una maggiore incidenza di leucemia nei pazienti sottoposti a PTCA fino a tre anni prima della comparsa del tumore”. Così hanno commentato i coautori dello studio Yi Li, Wen-Yen Chiou e Kai-Che Wei della National Cheng Kung University di Taiwan. “L’incidenza aumenta in base al numero di angiografie eseguite”.”Questo studio presenta comunque dei limiti”, ha sottolineato Samir Kapadia, cardiologo interventista presso la Cleveland Clinic. “Ad esempio, gli autori non sapevano la dose della radiazione ricevuta dai partecipanti o se gli stessi avevano ricevuto esposizioni alle radiazioni di altro tipo, come per esempio la TAC. Tuttavia, la consapevolezza circa gli effetti collaterali delle radiazioni è importante, sia per i pazienti che per i medici “.
 
Fonte: Medicine 2016
 
Marilynn Larkin
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Marilynn Larkin

24 Marzo 2016

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