Lotta al dolore. Al via a Roma il congresso di Federdolore. “Se non trattato o mal gestito impatta dal 18% al 23% della spesa”

Lotta al dolore. Al via a Roma il congresso di Federdolore. “Se non trattato o mal gestito impatta dal 18% al 23% della spesa”

Lotta al dolore. Al via a Roma il congresso di Federdolore. “Se non trattato o mal gestito impatta dal 18% al 23% della spesa”
Nella tre giorni congressuale dell’associazione scientifica si farà il punto sulle nuove tecniche per contrastare il dolore e sull’applicazione della legge 38/2010, a cinque anni dalla promulgazione. Per il presidente di Federdolore-Sicd, Francesco Amato: "Combattere il dolore deve essere un obiettivo primario del Ssn".

“Al dolore non bisogna abituarsi. Per questo, combatterlo con l’ausilio di tecniche innovative, in modo concreto e quindi definitivo, deve essere un obiettivo primario per il servizio sanitario nazionale”. Questa è la sfida che il Presidente di Federdolore-Sicd, Francesco Amato, vuole lanciare dal congresso della società scientifica che inizia oggi a Roma, presso lo Sheraton Golf Parco de’ Medici, e si conclude sabato 20 giugno.

“Da una studio effettuato – continua Amato – si evince che il dolore non trattato o mal gestito in termini di ricorso al pronto soccorso, di ricoveri inappropriati, di utilizzo di esami (tc e risonanza magnetica, ad esempio) e di farmaci non efficienti, impatta sulla spesa corrente dal 18% al 23%. Da sempre Federdolore è impegnata nel diffondere la cultura della non sofferenza. Un altro tema centrale del congresso è rappresentato dalle nuove tecniche come la discectomia per via endoscopica ed altre tecniche microinvasive per il dolore rachideo. Una sezione speciale sarà riservata ai nuovi farmaci oppioidi”. Per evitare comportamenti inappropriati nella gestione di questi nuovi farmaci, Federdolore ha istituito un apposito registro del buon uso.

In occasione della tre giorni congressuale saranno illustrati i risultati relativi all’applicazione della legge 38/2010, alla cui stesura ha collaborato anche Federdolore. Grazie a questa legge, da cinque anni, ogni cittadino vede riconosciuto il suo diritto a difendersi dal dolore.

Lucia Limiti

18 Giugno 2015

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