Mal di schiena: con terapia multimodale 84% di dolore in meno

Mal di schiena: con terapia multimodale 84% di dolore in meno

Mal di schiena: con terapia multimodale 84% di dolore in meno
Tra le opzioni a disposizione dei medici per la riduzione dei sintomi del mal di schiena c’è anche la terapia mutimodale, una combinazione di terapia cognitivo-comportamentale e sessioni di training personalizzate. In uno studio pubblicato dal Journal of Pain la terapia mutimodale ha fatto registrare tassi di raggiungimento del sollievo dal dolore dell’84% più elevati rispetto ai trattamenti standard.

Sessioni di esercizio fisico personalizzate abbinate a terapia cognitivo-comportamentale possono alleviare i sintomi del mal di schiena nella misura dell’84%. È questa la conclusione cui è arrivata una ricerca pubblicata da Journal of Pain, condotta da un team della Goethe University di Francoforte, in Germania.

Il mal di schiena è una malattia diffusa che può avere molte cause e sintomi anche cronici. Sport, fisioterapia ed esercizio fisico sono i trattamenti in genere prescritti.

Per valutare l’efficacia dei trattamenti per la riduzione del dolore, il team ha preso in esame dati da 58 trials clinici relativi a più di 10mila pazienti in tutto il mondo affetti da mal di schiena.

I ricercatori hanno prima esaminato se e in che misura le forme standard di trattamento e il trattamento personalizzato differiscono in termini di risultati. Dai risultati è emerso che un intervento personalizzato per il mal di schiena porta a un significativo effetto benefico rispetto agli esercizi standard, con il tasso di successo nel sollievo dal dolore più alto del 38%.

Il team ha poi verificato l’efficacia di sessioni di training personalizzate, accompagnate da terapia cognitivo-comportamentale per la gestione del dolore. Da questa ulteriore analisi è emerso che la terapia combinata determinava tassi di raggiungimento del sollievo dal dolore dell’84% più elevati rispetto ai trattamenti standard. La terapia, nota anche come terapia multimodale, ha dato, in definitiva, i risultati migliori.

Fonte: Journal of Pain 2022

19 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”
Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

Si apre uno spiraglio per l’accesso precoce in Italia a daraxonrasib, la nuova terapia mirata per il tumore del pancreas metastatico già autorizzata negli Stati Uniti ma non ancora nell’Unione...

Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure
Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure

Le malattie non trasmissibili rappresentano una delle principali sfide sanitarie globali e sono al centro del World Patient Safety Day 2026, che si celebra il 17 settembre. L’edizione di quest’anno...

Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni
Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni

Dallo studio di Fase III ADAURA è emerso che osimertinib di AstraZeneca è in grado di offrire un beneficio in termini di sopravvivenza globale sostenuto e clinicamente significativo a otto...

Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi
Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi

Sono stati aggiornati i ceppi virali dei vaccini influenzali per la stagione 2026-2027. Con la determina n. 497/2026 dell'11 settembre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre, l'Agenzia Italiana...