Malattie esantematiche. Il vademecum dei medici del Bambino Gesù

Malattie esantematiche. Il vademecum dei medici del Bambino Gesù

Malattie esantematiche. Il vademecum dei medici del Bambino Gesù
Dal morbillo alla scarlattina, fino alla parotite: come riconoscerle, come difendersi dal contagio e quali sono i falsi miti da sfatare. Tutte le indicazioni sulle malattie esantematiche pubblicate nel nuovo numero di ‘A scuola di salute’ a cura dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede.

Cosa sono le malattie esantematiche? Quante sono? Come combatterle?
I medici i dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno stilato un vademecum pubblicato sul magazine digitale ‘A scuola di salute’, a cura dell’Isba (Istituto per la Salute del Bambino) dell’Ospedale della Santa Sede. All’interno la nuova rubrica sulle ‘fake-news’: falsi miti sulla salute dei più piccoli che viaggiano spesso sulla rete. In questo caso si parte da quelli sul morbillo.
 
L’elenco delle malattie esantematiche, tipiche ma non esclusive dell’età infantile, è composto da morbillo, scarlattina, varicella, rosolia, V e VI malattia e parotite, chiamata più comunemente ‘orecchioni’. Eccetto quest’ultima, tutte le altre si manifestano con la comparsa di un’eruzione sulla cute chiamata “esantema”, che in greco significa fioritura, e possono essere associate a sintomi di carattere generale come ad esempio la febbre.
 
Sono almeno tre le regole per riconoscere una malattia esantematica: il tempo che intercorre tra la comparsa dei primi sintomi correlati e quella dell’esantema stesso; il punto di partenza dell’esantema e la successiva diffusione; il tipo di esantema che compare sulla cute.
 
Ad eccezione di V, VI malattia e scarlattina, tutte le altre malattie esantematiche sono prevenibili attraverso la vaccinazione. 
In particolare il morbillo, che secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità ha già fatto registrare in Italia 1010 nuovi casi da gennaio a marzo 2017. Ben oltre gli 844 registrati nell’arco dell’intero 2016. Il 26% di questi è stato segnalato in bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Il morbillo è molto contagioso, colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 10 anni e può essere molto pericoloso. E a questa malattia esantematica è stata dedicata una  nuova rubrica ‘A caccia di bufale’. Si tratta di una raccolta di ‘fake-news’ che riguardano la salute in età pediatrica, effettuata sulla base delle notizie che vengono trovate con maggior frequenza se si effettua una ricerca su Google Italia.
 
Sono 5 i falsi miti sfatati dai medici del Bambino Gesù.
 
1) “La vaccinazione contro il morbillo è più rischiosa della malattia”.
È falso. È  vero, invece, che il 30% dei malati di morbillo sviluppa una complicazione come otite, polmonite o diarrea. E 1 volta su mille si può verificare una encefalite acuta, o addirittura la morte del bambino.
 
2) “Il Thimerosal contenuto nei vaccini distrugge la flora intestinale”.
Falso. I vaccini contro morbillo, parotite e rosolia non hanno mai contenuto Thimerosal, un disinfettante a base di mercurio, eliminato in via prudenziale da tutti i vaccini. Il composto era sospettato di produrre danni neuropsicologici, ma diversi studi condotti su numerose popolazioni hanno dimostrato uno sviluppo assolutamente normale. Inoltre il Thimerosal veniva utilizzato per le soluzioni iniettabili e non avrebbe potuto avere alcun effetto sulla flora intestinale.
3) “Il morbillo non è causato da un virus, ma da intossicazioni”
Falso anche questo. Il virus del morbillo viene isolato nei pazienti con la malattia. I test diagnostici, effettuati in caso di dubbio, sono basati sul riconoscimento del virus o sulla produzione di anticorpi specifici. I sintomi della malattia sono effetto specifico dell’infezione virale che non può essere confusa con un’intossicazione.
 
4) “I bambini vaccinati stanno peggio di quelli non vaccinati”.
È vero il contrario: i bambini vaccinati hanno una vita più sana e più lunga di quelli che contraggono il morbillo o altre malattie infettive.
 
5) “La panencefalite è un effetto collaterale del vaccino”
Assolutamente falso. È vero il contrario: i bambini vaccinati contro morbillo, parotite e rosolia “non” si ammalano di panencefalite subacuta sclerosante. Quest’ultima infatti è una conseguenza diretta della malattia naturale.

14 Aprile 2017

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