Medici in formazione: il rischio di depressione aumenta con le ore di lavoro

Medici in formazione: il rischio di depressione aumenta con le ore di lavoro

Medici in formazione: il rischio di depressione aumenta con le ore di lavoro
Per i medici – soprattutto nei primi anni della carriera – lavorare oltre 90 ore a settimana triplica il rischio di depressione. E’ quanto emerge da uno studio condotto da un team di scienziati dell’Università del Michigan, che ha anche evidenziato un effetto “dose-risposta” tra ore lavorate e sintomi della depressione.

Più ore di lavoro si dedicano nella settimana a lavori stressanti – come quello del medico – e maggiore sarà il rischio di andare incontro a una forma di depressione.

È la conclusione cui è giunta una ricerca condotta su medici neolaureati in formazione – pubblicata sul New England Journal of Medicine – da un team di scienziati dell’Università del Michigan, che ha usato metodi statistici avanzati per simulare un trial clinico randomizzato.

Un ritmo di lavoro di oltre 90 ore a settimana è stato associato a cambiamenti nei punteggi dei sintomi della depressione in misura tre volte maggiore rispetto a quelli registrati tra chi lavora 40-45 ore a settimana.

Il team americano, in particolare, ha evidenziato una ‘dose-risposta’ tra ore lavorate e sintomi della depressione, con una media di aumento dei sintomi di 1,8 punti sul punteggio standard, per coloro che lavorano 40-45 ore, fino a 5,2 punti in più per quelli che lavorano più di 90 ore.

Per lo studio i ricercatori hanno attinto ai dati dell’Intern Health Study, relativi a più di 17mila medici al primo anno di lavoro, che sono stati seguiti per 11 anni.

Fonte: New England Journal of Medicine 2022

21 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Cibo non sicuro: 866 milioni di malati e 1,5 milioni di morti l’anno. L’Oms: “I bambini sotto i 5 anni i più esposti”
Cibo non sicuro: 866 milioni di malati e 1,5 milioni di morti l’anno. L’Oms: “I bambini sotto i 5 anni i più esposti”

Il cibo non sicuro causa ogni anno circa 866 milioni di malattie e 1,5 milioni di decessi, molti dei quali sarebbero evitabili con misure adeguate come il miglioramento dell'acqua, dei...

Camerae Sanitatis. Cosiddetti ultra processati, scienza contro gli allarmi: “No a semplificazioni e demonizzazioni. Conta il modello alimentare”
Camerae Sanitatis. Cosiddetti ultra processati, scienza contro gli allarmi: “No a semplificazioni e demonizzazioni. Conta il modello alimentare”

“Ultra processato” è ormai una delle parole più ricorrenti – e divisive – nel dibattito sull’alimentazione. Un termine entrato stabilmente nella comunicazione scientifica, nei documenti di salute pubblica e persino...

Ebola Bundibugyo. L’Ema in campo con l’Africa: “Nessun vaccino né terapia autorizzata, servono trial ben disegnati”
Ebola Bundibugyo. L’Ema in campo con l’Africa: “Nessun vaccino né terapia autorizzata, servono trial ben disegnati”

L'Emergency Task Force (ETF) dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) si sta impegnando con la nuova Agenzia africana del farmaco (Ama) e le autorità regolatorie nazionali (Nra) del continente, sfruttando le...

IA. Può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un nuovo farmacI. FoSSC: “Con le tecnologie innovative possiamo restare competitivi”
IA. Può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un nuovo farmacI. FoSSC: “Con le tecnologie innovative possiamo restare competitivi”

Possibile diminuire del 40% i tempi tra l’inizio della ricerca di base e l’approvazione della terapia (al momento trascorrono anche 10 anni). “L’intelligenza artificiale sta iniziando a dimostrare tutte le...