Medicina non convenzionali per la salute dei militari sotto analisi di una task force Nato

Medicina non convenzionali per la salute dei militari sotto analisi di una task force Nato

Medicina non convenzionali per la salute dei militari sotto analisi di una task force Nato
Si sono appena conclusi i lavori di una task force Nato incaricata di valutare se una via efficace per la prevenzione o anche il trattamento di alcune condizioni patologiche nel personale militare, potesse essere la medicina complementare o alternativa. L'EXECUTIVE SUMMARY.

La Nato ha appena licenziato la versione definitiva della relazione del Gruppo di Lavoro “Integrative Medicine Interventions for Military Personnel”, un progetto di studio a cui partecipano i rappresentanti di 6 nazioni (Francia, Germania, Ungheria, Paesi Bassi e Italia, sotto la direzione degli Stati Uniti ) sulle medicine non convenzionali della durata di 3 anni. A rappresentare l’Italia, su nomina del ministero della Difesa, è Paolo Roberti di Sarsina, esperto in medicine non convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità.
 
L’esigenza della Nato è nata dalle poche risorse, tagli e alti costi dell’assistenza medico-sanitaria che non hanno risparmiato i bilanci militari. Così la salute di una forza diventa un aspetto fondamentale per garantirne la disponibilità e la Nato ha deciso di capire se una via efficace per la prevenzione o anche il trattamento di alcune condizioni patologiche, potesse essere la medicina complementare o alternativa (CAM).
 
Questo anche perché attualmente è già largamente utilizzata, ma con poca sorveglianza e poca istruzione su come utilizzarla e semmai implementarla.
L'obiettivo di s’Human Factors e Medicina Panel  Research Task Group 195 (RTG HFM-195), la task force Nato che ha svolto questo compito, è di identificare e valutare i dati dei vari paesi sull'utilizzo militare di CAM, capirne l'accettabilità ed esaminare la situazione normativa e giuridica attuale di utilizzo e attuazione.
 
La task force ha anche condotto analisi di efficacia, costo-efficacia, adeguatezza, e accettabilità di CAM a livello Nato.
Secondo le evidenze fornite, gli ultimi venti anni hanno visto la crescente accettazione della medicina complementare e alternativa o medicina integrativa per il trattamento o la prevenzione di un numero crescente di condizioni. I dati mostrano che oltre il 50% della popolazione militare ha utilizzato interventi CAM negli ultimi anni, e il 66% del personale in servizio attivo utilizza integratori alimentari.
 
Il personale militare si fa sempre più carico della propria salute, senza ricorrere ai tradizionali servizi medici, cercando di evitare prescrizioni o OTC per non incorrere in effetti collaterali. Questo si è tradotto per molti in un crescente uso di prodotti naturali, o terapie non farmacologiche come l'agopuntura , l'omeopatia, magneti, stimolazione laser, yoga, interventi mente-corpo, e così via.
 
Gli obiettivi dell’analisi Nato sono stati (e sono): identificare e valutare i dati dei paesi sull'uso delle CAM tra il personale militare; determinare come il personale in ogni paese ha accesso agli interventi CAM (direttamente o per prescrizione), e con quale frequenza; valutare quanto sia importante, accettato, e regolamentato l'uso di CAM nella terapia; condividere le ricerche sulle indicazioni e gli effetti di qualsiasi tipo di interventi, così come i possibili effetti negativi sulla preparazione militare.
 
I temi principali: agopuntura, omeopatia, rilassamento, integratori alimentari, fitoterapia, chiropratica, osteopatia, magneti, stimolazione elettrica, terapia laser (non chirurgica), yoga ed eventuali interventi mente-corpo.
 
La raccomandazione generale della RTG è di: continuare la revisione e la valutazione con particolare attenzione a pratiche selezionate; educare pazienti, fornitori, e responsabili delle politiche; analizzare i risultati clinici e di buone pratiche; creare collaborazioni di ricerca focalizzati sul costo-efficacia dei nuovi paradigmi e modelli di cura.

29 Marzo 2017

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