Melanoma. L’antigene Prame predice aumento rischio metastatico in quello uveale

Melanoma. L’antigene Prame predice aumento rischio metastatico in quello uveale

Melanoma. L’antigene Prame predice aumento rischio metastatico in quello uveale
I melanomi uveali di classe 1 sono considerati a basso rischio di metastasi. Tuttavia, in alcuni casi le metastasi si verificano ugualmente: l’antigene PRAME potrebbe essere un valido marker per identificare questi casi tempestivamente.

(Reuters Health) – L’antigene PRAME è un predittore indipendente dell’aumento del rischio di metastasi nei pazienti con melanoma uveale di classe 1. È quanto emerge da uno studio condotto dal team del dottor J. William Harbour, della University of Miami Miller School of Medicine’s Bascom Palmer Eye Institute. “Se sarà validato da altre ricerche, incluso uno studio prospettico su 27 centri che stiamo organizzando al momento – hanno detto gli autori dello studio – PRAME potrebbe essere utilizzato come marker per rischio metastatico intermedio del melanoma uveale di classe 1”. I melanomi uveali sono attualmente divisi in “ classe 1” (basso rischio metastatico) e “classe 2” (alto rischio metastatico), e per categorizzarli viene solitamente utilizzato un classificatore basato sull’espressione di 12 geni . Tuttavia, alcuni tumori di classe 1 metastatizzano, ma gli attuali marker non predicono adeguatamente la propensione alla metastasi in questi melanoma.
 
Lo studio
Durante la ricerca di un nuovo e potenzialmente più accurato biomarker per le metastasi della classe 1, il team del dottor Harbour ha identificato PRAME (PReferentially expressed Antigen in Melanoma) come il gene maggiormente sovraespresso nei tumori di classe 1 che metastatizzano (P=0.0006).
Tra 26 tumori di classe 1, tutti i sette tumori con metastasi hanno mostrato una elevata espressione del PRAME, mentre 16 su 19 tumori senza metastasi presentavano una espressione minima del PRAME (P=0.001). In altri 64 tumori, lo stato del PRAME era fortemente associato con le metastasi: non c’erano eventi metastatici tra i casi negativi al PRAME, mentre la probabilità di metastasi a cinque anni era del 38% per tumori positivi al PRAME (in confronto al 71% dei tumori di classe 2).
L’espressione del PRAME è anche correlata con l’instabilità cromosomiale in un piccolo sottogruppo dei tumori di classe 1.

I commenti
“I nostri risultati suggeriscono che ci siano tre tipi clinicamente rilevanti di melanoma uveale: classe 1/PRAME negativo, classe 1/PRAME positivo, e classe 2”, ha detto il dottor Harbour. “I melanomi uveali di classe 2, che portano quasi sempre mutazioni BAP1, hanno un tasso metastatico del 70%-80% a cinque anni. Le metastasi coinvolgono il fegato in oltre il 90% dei casi, e raramente rispondono all’immunoterapia con inibitori dei checkpoint immunitari”. “I melanomi uveali che esprimono il PRAME protano raramente mutazioni BAP1, hanno circa il 30% di probabilità di sviluppare una metastasi, coinvolgono il fegato in appena circa il 50% dei casi (nonostante la sorveglianza dei siti non epatici potrebbe essere importante), e c’è almeno un motivo teorico per provare l’utilizzo dell’immunoterapia”, ha spiegato. “I melanomi uveali di classe 1 che non esprimono il PRAME hanno un rischio metastatico a cinque anni inferiore al 5% e non raccomandiamo trial con terapia adiuvante per questi pazienti, che gestiamo soltanto con un protocollo di sorveglianza sistemica a bassa intensità”.

Fonte: Clinical Cancer Research

Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

09 Marzo 2016

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