Mpox. L’epidemia continua prevalentemente in Congo, Burundi e Uganda

Mpox. L’epidemia continua prevalentemente in Congo, Burundi e Uganda

Mpox. L’epidemia continua prevalentemente in Congo, Burundi e Uganda
Nelle ultime sei settimane, l'Uganda ha registrato il secondo numero più alto di casi confermati, che costituiscono oltre un terzo di tutti i casi confermati segnalati nel continente durante questo periodo, con un continuo aumento dell'incidenza settimanale. La Repubblica Democratica del Congo continua a sperimentare un elevato carico di mpox, con la circolazione di entrambe le sotto cladi MPXV del clade I. Il punto da parte dell'Oms.

L’epidemia di mpox dovuta al clade Ib monkeypox virus (MPXV) continua prevalentemente nella Repubblica Democratica del Congo, in Burundi e in Uganda, con nuovi casi legati ai viaggi identificati in paesi precedentemente non colpiti.

A fare il punto della situazione attuale è l’Oms in un nuovo report.

Nelle ultime sei settimane, l’Uganda ha registrato il secondo numero più alto di casi confermati, che costituiscono oltre un terzo di tutti i casi confermati segnalati nel continente durante questo periodo, con un continuo aumento dell’incidenza settimanale. La Repubblica Democratica del Congo continua a sperimentare un elevato carico di mpox, con la circolazione di entrambe le sotto cladi MPXV del clade I. Nonostante molte province riportino tendenze stabili dei casi, la situazione nel paese rimane preoccupante, con molte aree che registrano una trasmissione sostenuta. L’escalation di violenza nella parte orientale del paese pone ulteriori sfide per la risposta a mpox.

Nuovi casi di mpox legati ai viaggi dovuti al clade Ib MPXV sono stati rilevati in paesi che avevano già rilevato casi legati ai viaggi in precedenza, tra cui la Thailandia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato il primo rilevamento di un caso di mpox dovuto al clade Ib MPXV nel paese.

14 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...