Mucca pazza. L’Italia scelta come laboratorio di riferimento europeo al posto del Regno Unito

Mucca pazza. L’Italia scelta come laboratorio di riferimento europeo al posto del Regno Unito

Mucca pazza. L’Italia scelta come laboratorio di riferimento europeo al posto del Regno Unito
Il consorzio tra l’Istituto superiore di sanità e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha vinto la selezione tra i Paesi europei. Un segno ulteriore della forte proiezione internazionale del nostro Istituto anche in questo settore di attività e della fiducia che la Commissione Europea ripone nel nostro operato

È l’Italia adesso, attraverso il consorzio italiano costituito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta (Izsplva) e dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) il nuovo Laboratorio Europeo di riferimento per le Encefalopatie spongiformi trasmissibili (Tse) degli animali. Lo ha deciso il Comitato veterinario permanente (Standing Committee for plants, animals, food and feed) dell’Unione europea riconoscendo al nostro Paese il grande lavoro svolto su queste patologie sia sul fronte istituzionale sia su quello della ricerca

Le Tse, o malattie da prioni, sono malattie neurodegenerative che colpiscono l’uomo e gli animali e che sono finite sotto i riflettori dell’opinione pubblica e delle autorità sanitarie internazionali con la comparsa della cosiddetta “mucca pazza” e cioè l’encefalopatia spongiforme bovina che ha causato negli uomini, attraverso il consumo di carne contaminata da prioni, la variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob. In tutto la sorveglianza veterinaria e quella umana hanno contato rispettivamente due milioni di casi di encefalopatia spongiforme bovina negli animali e 200 decessi negli uomini che avevano contratto la malattia.

Questi eventi epidemici hanno innescato una delle crisi alimentari più gravi a livello mondiale che ha spinto l’Europa a realizzare un laboratorio, collocato finora nel Regno Unito, in grado di garantire standard comuni, in termini diagnostico-analitici e di sorveglianza, su tutto il territorio dell’Unione. Oggi, dopo la Brexit, questo laboratorio avrà sede in Italia e sarà rappresentato dal consorzio Izslpva/Is, il quale ha vinto la selezione.

L’Istituto Superiore di Sanità già da anni è riferimento nazionale per queste malattie sia negli animali che nell’uomo, oggi con questo riconoscimento, insieme all’Izslpva, diventa riferimento per tutta l’Europa.

Un segno ulteriore della forte proiezione internazionale del nostro Istituto anche in questo settore di attività e della fiducia che la Commissione Europea ripone nel nostro operato.

Walter Ricciardi
Presidente Iss-Istituto Superiore di Sanità



Fonte: Editoriale newsletter dell'Iss

Walter Ricciardi (Presidente Iss)

27 Ottobre 2017

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