Papilloma virus. Le infezioni orali sono molto più diffuse tra gli uomini che tra le donne

Papilloma virus. Le infezioni orali sono molto più diffuse tra gli uomini che tra le donne

Papilloma virus. Le infezioni orali sono molto più diffuse tra gli uomini che tra le donne
La causa? Potrebbe essere la più alta probabilità di contagio tramite sesso orale tra due partner eterosessuali. Ma i ricercatori ancora non sono ancora sicuri del perché. Né sanno se i vaccini oggi in commercio siano efficaci nel caso di infezione orofaringea.

Le infezioni orali da Papilloma virus (Hpv) sarebbero molto più diffuse tra gli uomini che tra le donne. Sarebbero addirittura 1 su 10 gli uomini statunitensi che presentano questo tipo di virus in bocca o in gola. Questo quanto emerge da una ricerca condotta dalla Ohio State University di Columbus e dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi e recentemente presentata al simposio Multidisciplinary Head and Neck Cancer di Phoenix in Arizona e pubblicato sulla rivista Jama.

Per dimostrare il dato allarmante i ricercatori hanno scelto un campione di 5579 pazienti (sia uomini che donne), che hanno partecipato alla National Health and Nutrition Examination Survey, un’indagine promossa dai CDC tra il 2009 e il 2010. Da questa inchiesta è emerso che circa il 7% della popolazione degli Stati Uniti, di età compresa tra i 14 e i 69 anni, presentano infezione orale da Papilloma virus umano. Ma tra gli uomini, il virus sarebbe tre volte più comune che tra le donne: 10,1% la percentuale di maschi infetti, contro il 3,6 femminile.
Di tutti questi solo l’1 per cento avrebbe un’infezione da virus HPV16, una delle varianti più pericolose. Anche in questo caso gli uomini sono colpiti molto più delle donne, in un rapporto di cinque a una.

Il dato è preoccupante soprattutto perché l’Hpv è stato nel 2007 associato anche ad alcuni tipi di cancro alla testa, alla gola e al collo: è stato infatti dimostrato che le persone che sono infettate dal virus nel cavo orale corrono un rischio maggiore dal 14 al 16% di sviluppare una di queste neoplasie, in particolare quelle che riguardano tonsille e lingua.
Inoltre, a riprova del fatto che la trasmissione del virus avviene per via sessuale, la probabilità di contagio per chi non aveva rapporti intimi non arrivava neanche all’1 per cento (fermandosi allo 0,9%), contro l’8,69% delle persone sessualmente attive. La probabilità aumentava poi in caso di partner multipli o anche se il soggetto era fumatore.

“Lo studio mette in luce un rischio che ancora non avevamo considerato, ovvero quello della trasmissione via sesso orale”, ha spiegato Maura Gillison, che ha coordinato lo studio. “Tale risultato è importante: se non prendiamo provvedimenti il numero di neoplasie orofaringee derivanti dal virus Hpv potrebbe superare quello del cancro alla cervice uterina causato dallo stesso virus. Questo perché ad oggi non siamo affatto certi che il vaccino che abbiamo sviluppato possa aiutarci anche a prevenire i tumori alla lingua o alle tonsille”, ha continuato la ricercatrice, concludendo: “Per questo abbiamo bisogno di portare avanti la ricerca. In modo da spiegare, ad esempio, perché la probabilità di infezione negli uomini a seguito di sesso orale sia così alta”. Una possibile spiegazione, dicono i ricercatori nello studio, potrebbe trovarsi nelle differenze ormonali tra i sessi, che potrebbero incidere, ad esempio, sulla durata dell’infezione.

01 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”
Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”

Non esistono attualmente terapie o vaccini specificamente autorizzati per la prevenzione e il trattamento della malattia da virus Bundibugyo (BVD), il ceppo di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica...

Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti
Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di quattro nuovi medicinali, cinque estensioni di indicazioni terapeutiche e...

Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita
Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita

C'è una generazione di persone con sclerosi multipla che oggi può immaginare il proprio futuro in modo diverso rispetto al passato. Merito di diagnosi sempre più tempestive, terapie capaci di...

Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità
Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Il Comitato Nazionale per la Bioetica dell’Italia, il Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita (Cnecv) del Portogallo e il Comitato di Bioetica della Spagna hanno approvato un...