Pillola del giorno dopo. Sulla GU: “Non è un abortivo”. Pubblicata la nuova scheda tecnica

Pillola del giorno dopo. Sulla GU: “Non è un abortivo”. Pubblicata la nuova scheda tecnica

Pillola del giorno dopo. Sulla GU: “Non è un abortivo”. Pubblicata la nuova scheda tecnica
Il nuovo “bugiardino” dell'Aifa fa definitivamente chiarezza sulla pillola a base di Levonogestrel: “Inibisce o ritarda l’ovulazione”. Arisi: (Smic): “Cade ogni appiglio per i medici obiettori che troppe volte hanno negato il farmaco alle donne nascondendosi dietro la sua presunta abortività”. LA GAZZETTA.

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 4 febbraio la revisione da parte dell’AIFA della scheda tecnica della “Pillola del giorno dopo” a base di Levonogestrel (Norlevo) che cancella la vecchia dicitura “il farmaco potrebbe anche impedire l’impianto” sostituendola con “inibisce o ritarda l’ovulazione”. Una revisione che mette la parola fine a ogni dubbio sulle azioni del farmaco: la pillola del giorno dopo non è un abortivo, ma un semplice e puro contraccettivo. Un aspetto peraltro già riconosciuto dalla comunità scientifica per la Pillola dei cinque giorni dopo.

A dare l’annuncio la Società Medica Italiana per la Contraccezione (SMIC) da sempre attiva nell’opera di dell’informazione scientifica nel campo della riproduzione. Per Ulipristal acetato (principio attivo di ellaOne) già dal 2011 gli stampati ufficiali dichiaravano che il meccanismo di azione del farmaco era mediato dalla inibizione dell’ovulazione. Ora anche il foglietto illustrativo del Levonorgestrel (principio attivo di Norlevo) si è adeguato.

“Cade definitivamente l’appiglio che consentiva ai medici obiettori di coscienza di negare la somministrazione della contraccezione di emergenza. Si colma così un gap noto da anni a tutta la comunità scientifica – ha detto Emilio Arisi, presidente della Smic – e si corregge una vecchia scheda tecnica che risale al 2000. Avevamo già commentato precedentemente gli aggiornamenti, anticipati dalla stampa, determinati dalla possibile non efficacia del Levonogestrel per le donne sopra gli 80 Kg di peso. Ma ora la vera novità per noi ginecologi e soprattutto per le donne è che, finalmente, in quella che potremmo chiamare la ‘carta d’identità’ del farmaco è stato corretto il suo ‘stato civile’: è un ‘contraccettivo’ e non un ‘abortivo’”.

“Troppe volte – ricorda la Smic – alle donne è stato negato il diritto ad accedere alla contraccezione d’emergenza nascondendosi dietro la sua presunta abortività. Un atteggiamento inaccettabile,anche perché chi fa ricorso alla contraccezione d’emergenza vuole evitare di dover incorrere in un aborto”.

“Siamo soddisfatti che anche il vecchio preparato si sia allineato a quanto già noto per la pillola dei cinque giorni dopo – ha aggiunto Arisi – sulla cui natura contraccettiva si era espresso anche il Consiglio Superiore di Sanità. Anche se le donne non devono dimenticare che il nuovo farmaco per la contraccezione d’emergenza a base di Ulipristal Acetato risulta funzionare di più, anche nelle prime 24 ore (cioè da subito) e anche in periodi del ciclo più a rischio rispetto al vecchio preparato a base di Levonorgestrel”.

07 Febbraio 2014

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