Programmi dietetici. Su Internet solo il 17% è affidabile

Programmi dietetici. Su Internet solo il 17% è affidabile

Programmi dietetici. Su Internet solo il 17% è affidabile
Molte persone si rivolgono alla Rete alla ricerca di programmi online per perdere peso, ma secondo i risultati di un nuovo studio americano, questa non sarebbe la via migliore, né la più sicura.

(Reuters Health) – Uno studio americano, pubblicato su Obesity online, ha indagato l’affidabilità dei programmi dietetici presenti nella Rete. I ricercatori hanno valutato 200 programmi diffusi online entro un raggio di 10 miglia da 17 cliniche dei servizi di medicina di base a Washington DC, Maryland e in Virginia, confrontandoli agli standard stabiliti dalle associazioni mediche come l’American Heart Association, American College of Cardiology e la Obesity Society. Inoltre sono stati selezionati in modo casuale 80 di questi fornitori di programmi dietetici per un colloquio telefonico, e solo 52 (65%) hanno accettato di partecipare al colloquio. Tra tutti i programmi esaminati sulla base delle loro informazioni fornite dal sito web e dalle interviste telefoniche, i ricercatori hanno scoperto che alcuni erano effettivamente sottoposti alla supervisione dei medici, mentre altri erano programmi di dimagrimento commerciali abbinati ed erogati da società nazionali (Jenny Craig e Weight Watchers). Inoltre, alcuni programmi erano affiliati ad un programma di chirurgia bariatrica e altri erano gestiti indipendentemente.

Il quadro emerso
Nel complesso, solo il 17% di queste opzioni era in accordo con le condizioni delle linee guida, per la frequenza degli incontri di persona o per gli appuntamenti per un esame clinico. La maggior parte dei programmi includeva specifici cambiamenti nella dieta, ma non dava informazioni su quale tipo di abitudini alimentari i partecipanti avrebbero dovuto adottare. Poco più della metà dei programmi ha stimolato i partecipanti a tenere un diario delle abitudini alimentari e dell’attività fisica praticata. Per quanto riguarda quest’ultima, solo il 3% dei programmi includeva il minimo raccomandato di 150 minuti a settimana tra attività fisica da moderata a intensa. Inoltre, il 34% dei programmi è risultato favorevole all’uso di integratori per la perdita di peso, che spesso non sono certificati scientificamente per la sicurezza o l’efficacia, e solo il 15% dei programmi riferiva di consigliare farmaci dimagranti approvati dalla FDA. “A causa della limitata dimensione geografica dello studio, è difficile dire quanto i risultati potrebbero riflettere ciò che può succedere negli Stati Uniti, in particolare nelle comunità rurali. Questa analisi è stata limitata alla valutazione di programmi che includevano la presenza della persona interessata, per cui i risultati non sono applicabili alle alternative presentate esclusivamente via Internet o via telefono. In ogni caso, anche a queste condizioni, i risultati dell’analisi suggeriscono che i consumatori dovrebbero fare bene i loro calcoli prima di spendere del denaro per un programma dietetico”.

Fonte: Obesity online 2016
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Lisa Rapaport

11 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

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