Radiografie in gravidanza. I fisici medici contro film di Castellitto: “Scorretta comunicazione sui rischi delle radiazioni”

Radiografie in gravidanza. I fisici medici contro film di Castellitto: “Scorretta comunicazione sui rischi delle radiazioni”

Radiografie in gravidanza. I fisici medici contro film di Castellitto: “Scorretta comunicazione sui rischi delle radiazioni”
L'Associazione di fisica medica contesta, in particolare, lo spezzone del film "Nessuno si salva da solo", in cui la protagonista decide di abortire, dopo essersi sottoposta a radiografie dentali, per il timore che le radiazioni avrebbero potuto provocare danni al feto. "Le dosi erogate non possono ritenersi associate a rischio di malformazioni".

In questi giorni è in programmazione nelle sale cinematografiche italiane “Nessuno si salva da solo” di Sergio Castellitto. Il film narra la storia d’amore di Delia e Gaetano attraverso una serie di flash back che ripercorrono la vita dei due protagonisti, dall’entusiasmo dei primi anni di vita in comune, ai primi problemi e frustrazioni reciproche che hanno cominciato ad allontanarli, fino alla separazione. Tra gli episodi che compongono la trama si inserisce anche l’aborto del terzo figlio da parte di Delia: il motivo che spinge la protagonista a tale scelta è il fatto di essersi sottoposta a radiografie dentali durante la gravidanza e il timore che l’esposizione alle radiazioni avrebbe potuto provocare danni al feto.

"È questa una situazione comune a tante donne che devono eseguire una radiografia in gravidanza per diagnosticare una malattia o che si sottopongono a esami radiografici quando non sanno ancora di essere incinte e che giustamente si preoccupano per le possibili conseguenze sul nascituro. Molto spesso però le preoccupazioni si rivelano ingiustificate e non c’è alcun motivo scientifico per cui una mamma debba temere per la salute del bambino". Così, prendendo spunto dall’episodio del film, l’Associazione Italiana di Fisica Medica (Aifm) ha ritienuto importante cogliere l’occasione per fare il punto sull'argomento maternità ed esposizione alle radiazioni.
 
"Sebbene sia sempre indicato rimandare l’esposizione alle radiazioni durante la gravidanza, a meno che l’esame non sia strettamente necessario, le radiografie endorali diagnostiche sono eseguibili in gravidanza se utili per la diagnosi di una patologia dentale, e le dosi erogate non possono ritenersi associate a rischio di malformazioni dell’embrione/feto – ha spiegato l'Aifm -. È fondamentale che le informazioni in tale ambito siano divulgate correttamente e capillarmente, al fine di evitare motivi di ansia nelle pazienti e nei loro famigliari, che possano condurre a decisioni estreme quale l’interruzione di gravidanza, generalmente non necessaria, e in particolare assolutamente non indicata a seguito di esami diagnostici di tipo odontoiatrico". 

17 Marzo 2015

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