Sono già 350 i casi di morbillo segnalati al 28 febbraio 2026 nell’Ue/See, mentre la pertosse registra quasi 210.000 casi nel 2024, oltre otto volte in più rispetto all’anno precedente, e le infezioni pneumococciche invasive superano i 25.000 casi annui, ai livelli più alti dal 2019.
Un quadro che riaccende l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni in tutte le fasce d’età, al centro della Settimana europea dell’immunizzazione (SEI), in programma dal 19 al 25 aprile su iniziativa dell’Organizzazione mondiale della sanità.
L’edizione 2026, dedicata al tema “I vaccini funzionano per ogni generazione”, richiama la necessità di un impegno costante nelle campagne vaccinali lungo tutto l’arco della vita. Mantenere un’elevata copertura resta infatti fondamentale per proteggere individui e comunità, prevenire infezioni ed epidemie ed evitare l’aumento delle persone suscettibili a malattie prevenibili.
I vaccini funzionano per ogni generazione: tre paesi raggiungono l’obiettivo del 90% di vaccinazione contro l’’HpvA quindici anni dall’introduzione dei programmi di vaccinazione contro l’Hpv n Europa, un numero crescente di studi conferma l’elevata efficacia della vaccinazione nella prevenzione del cancro cervicale. Ampi studi condotti in paesi europei (ad esempio Svezia, Paesi Bassi e Danimarca), così come in altre parti del mondo, hanno mostrato una significativa riduzione delle infezioni da Hpv e delle lesioni precancerose, unitamente a una diminuzione dei tassi di incidenza del cancro cervicale tra le donne vaccinate.
Dal 2020, i paesi europei hanno segnalato una diminuzione dell’incidenza del cancro cervicale tra le donne vaccinate. Studi condotti in Svezia, Danimarca e Regno Unito dimostrano che la somministrazione precoce del vaccino ne aumenta il pieno potenziale protettivo. Uno studio svedese ha suggerito che la vaccinazione delle ragazze prima del compimento del 17° anno di età riduce l’incidenza del cancro cervicale dell’88%. In un ulteriore follow-up di sei anni, lo studio svedese ha mostrato una riduzione sostenuta del rischio di cancro cervicale e un calo a livello di popolazione dell’incidenza del cancro cervicale invasivo dopo la vaccinazione contro l’HPV.*
“L’eliminazione del cancro cervicale nell’UE/SEE sta diventando un obiettivo raggiungibile, grazie ai programmi di vaccinazione contro l’HPV. I progressi che stiamo osservando in tutta Europa dimostrano cosa si può ottenere quando i Paesi investono costantemente in strategie di immunizzazione efficaci – ha dichiarato Bruno Ciancio, responsabile dell’Unità Malattie a Trasmissione Diretta e Malattie Prevenibili con Vaccino dell’Ecdc – monitoriamo attentamente questi progressi e supportiamo attivamente i Paesi per accelerare l’adesione ai programmi di vaccinazione e procedere più rapidamente verso l’eliminazione del cancro cervicale”.
In questo contesto, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha diffuso i più recenti dati epidemiologici su diverse infezioni, tra cui morbillo, pertosse e malattia pneumococcica invasiva nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo (Ue/See).
Per il morbillo, il dato di inizio anno evidenzia il rischio di ulteriore diffusione, soprattutto tra le popolazioni che non hanno completato il ciclo vaccinale, anche in vista dell’aumento stagionale della trasmissione nei mesi primaverili.
Preoccupa anche l’andamento della pertosse: i neonati sotto l’anno di età e gli adolescenti tra i 10 e i 14 anni risultano i gruppi più colpiti.
Le infezioni pneumococciche invasive, con oltre 25.000 casi annui nel 2023 e nel 2024, confermano la necessità di rafforzare la vaccinazione lungo tutto l’arco della vita, in particolare per anziani e soggetti a rischio.
Sul fronte della prevenzione oncologica, un recente rapporto dell’Ecdc evidenzia i progressi nei programmi di vaccinazione contro il papillomavirus umano (Hpv). Tutti i Paesi hanno esteso l’offerta sia a ragazzi che a ragazze e in alcuni casi si registrano miglioramenti della copertura, con prospettive di riduzione a lungo termine dei tumori correlati, come il cancro cervicale. Prevenire oggi le infezioni significa ridurre l’incidenza del cancro e proteggere la salute delle generazioni future.
Nuova dashboard sulla copertura vaccinale
A supporto del monitoraggio e dell’azione, l’Ecdc lancia oggi la nuova dashboard che mostra la copertura vaccinale contro l’HPV e altre infezioni prevenibili con vaccino, come l’epatite B, il morbillo e la rosolia: una panoramica trasparente e aggiornata dell’andamento dei programmi in tutta Europa che supporterà un processo decisionale basato su dati concreti per rafforzare le campagne di immunizzazione.
Per quanto riguarda l’Italia nel 2024, la copertura vaccina per Epatite B (terza dose) è al 94%, percentuale che supera la media dei paesi Ue/See pari al 92%.
Sul fronte della vaccinazione contro il morbillo, in Italia la percentuale di copertura con la prima dose è del 95%, superiore alla media dei Paesi Ue/See (93%). Inferiore alla media europea (88%) invece la seconda dose che, nel nostro Paese, di ferma all’84%.