Sla. Arriva la tecnologia che permette ai pazienti di comunicare e interagire
Si tratta di BrainControl era stato provato con successo su alcuni pazienti malati di Sla ma che potrebbe essere utile anche a chi è affetto da tetraplegia, Sclerosi Multipla, e distrofie muscolari. Il programma permette di interpretare i segnali inviati dal cervello dei pazienti, il loro pensiero, per controllare un computer.
Immaginate di vivere una condizione che non vi permette di muovervi e comunicare, ma mantiene intatte le vostre capacità intellettive. Per molti potrebbe sembrare un incubo, per altri è la semplice realtà: si tratta di alcuni dei pazienti affetti da patologie come tetraplegia, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Sclerosi Multipla, e distrofie muscolari di varia natura. Oggi, in aiuto di queste persone arriva la tecnologia “Brain-Computer Interface” (BCI) capace di interpretare la mappa elettrica corrispondente a determinate attività celebrali e consentirne l’impiego per controllare un computer (vedi il video a fine pagina). Esempio di questa tecnologia BrainControl, software per la comunicazione dei pazienti presentato alla comunità scientifica della città Piemontese e alle associazioni dei malati questa settimana presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino alle Molinette, da Pasquale Fedele, suo inventore. Poche ore prima BrainControl era stato provato con successo su alcuni pazienti malati di SLA.
Gli assunti di partenza sono semplici: il cervello umano è composto da miliardi di neuroni; le loro interazioni chimiche, in ogni istante della vita, generano impulsi elettrici; queste scariche elettriche, benché infinitesimali, possono essere misurate. Questo è quello che fa BrainControl, piattaforma BCI che ha come obiettivo quello di consentire a chi è affetto da disabilità motorie e di comunicazione di ricominciare a interagire, comunicare sentimenti e bisogni, muovere la propria sedia a rotelle, interagire con amici e parenti mediante social network, email, sms, accendere o spegnere le luci, perfino aprire o chiudere porte e finestre. Piccoli gesti quotidiani per gran parte delle persone, ma una vera e propria rivoluzione per chi è affetto da malattie neuro-muscolaridi tipo degenerativo o ha subito danni cerebrali di origine ischemica o traumatica.
La prima versione di BrainControl, è attualmente proposta ai pazienti in Locked-in, in stadio avanzato di Sclerosi Laterale Amiotrofica o in coma apparente, non in grado di utilizzare altre tecnologie assistive disponibili sul mercato. Tale versione implementa le funzionalità di un comunicatore con interfaccia a scansione.
Le prossime versioni di BrainControl, che sono attualmente in fase di sviluppo, saranno proposte come alternativa agli attuali sistemi di eyetracking (che molti pazienti, pur in condizioni non gravissime, non sono in grado di utilizzare). Le versioni future implementeranno funzionalità avanzate di comunicazione ed intrattenimento (tastiera virtuale, text-tospeech, navigazione web, l'interazione via SMS, i social network, e-mail, web radio), domotica (luci, allarmi, temperatura, ecc.) e il controllo di una sedia a rotelle, consentendo inoltre un’interazione avanzata in grado di sfruttare fino a 12 pensieri di movimento.
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