Tariffe Ema. Parlamento europeo approva proposta di nuovo regolamento che mira ad aggiornare il sistema delle fee

Tariffe Ema. Parlamento europeo approva proposta di nuovo regolamento che mira ad aggiornare il sistema delle fee

Tariffe Ema. Parlamento europeo approva proposta di nuovo regolamento che mira ad aggiornare il sistema delle fee
Il testo mira a semplificare il sistema tariffario dell'Agenzia europea per i medicinali, con l'obiettivo generale di assicurare una base finanziaria più solida e al tempo stesso semplificata per l'esercizio delle accresciute funzioni della medesima agenzia.

Approvati nella seduta di ieri gli emendamenti del Parlamento europeo alla proposta di regolamento dello stesso Parlamento e del Consiglio Ue sulle tariffe e sugli oneri spettanti all’Agenzia europea per i medicinali (Ema).

Il 13 dicembre 2022 la Commissione europea ha pubblicato una proposta di regolamento che rivede l’attuale sistema di tariffe, con tre obiettivi: passare da un sistema forfettario a un sistema basato sui costi per le tariffe dell’Ema; garantire la sostenibilità della rete europea di regolamentazione costituita dall’Ema e dalle autorità nazionali competenti; semplificare la legislazione vigente riunendo in un unico strumento giuridico il contenuto dei due regolamenti attualmente in vigore in materia di tariffe spettanti all’Ema per le attività di farmacovigilanza e per le attività non connesse alla farmacovigilanza.

In sintesi, la proposta di regolamento mira ad aggiornare e semplificare il sistema tariffario dell’Agenzia europea per i medicinali, con l’obiettivo generale di assicurare una base finanziaria più solida e al tempo stesso semplificata per l’esercizio delle accresciute funzioni della medesima agenzia.

La proposta deve essere esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria. Al Parlamento europeo è stata assegnata alla Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, che ha nominato relatore l’onorevole Cristian-Silviu BUÅžOI (Romania), mentre la Commissione per i bilanci ha già reso un parere favorevole.

13 Luglio 2023

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