Terapie psichedeliche. Sono una risorsa in più per la salute mentale. Il messaggio di 30 organizzazioni alla Commissione europea

Terapie psichedeliche. Sono una risorsa in più per la salute mentale. Il messaggio di 30 organizzazioni alla Commissione europea

Terapie psichedeliche. Sono una risorsa in più per la salute mentale. Il messaggio di 30 organizzazioni alla Commissione europea
Questo il messaggio lanciato dalla prima Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) che, con la campagna Psychedelicare.eu, promossa da oltre 30 organizzazioni, chiede alla Commissione europea più ricerca e applicazione delle terapie psichedeliche: “Si sono dimostrate efficaci nel trattare ansia, depressione, dipendenze e sindrome da stress post traumatico ma per i pazienti nelle ultime fasi del fine vita”

Per affrontare meglio l’emergenza salute mentale bisogna aprire alle terapie con psichedelici. Questo l’invito della prima Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) sulle psicoterapie assistite da sostanze psichedeliche, che ha lanciato – nel corso di un evento al Parlamento europeo, ospitato dagli europarlamentari Tilly Metz (Verdi) e Tomislav Sokol (PPE) – la campagna Psychedelicare.eu.
Una campagna promossa da oltre 30 organizzazioni, tra cui in Italia l’Associazione Luca Coscioni, la Società Italiana di Medicina Psichedelica (Simepsi), MAPS Italia e Forum Droghe, insieme a ricercatori, terapisti e pazienti di 17 paesi europei.

“In Europa, come in Italia, secondo i dati più recenti i disturbi mentali colpiscono circa 1 persona su 6: nel nostro paese sono in particolare ansia e depressione ad essere diffuse, in continuo incremento rispetto al passato” ha spiegato Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe. In questo contesto questa iniziativa “rappresenta un’opportunità unica per i cittadini dell’Unione Europea per promuovere anche nel nostro continente la ricerca sull’uso degli psichedelici nelle psicoterapie”.

“Le terapie con psichedelici, naturali e di sintesi, come psilocibina, ibogaina e ayahuasca, mdma e lsd – evidenzia il segretario di Forum Droghe – si sono dimostrate efficaci nel trattare ansia, depressione, dipendenze e sindrome da stress post traumatico (PTSD), ma anche nell’aiutare i pazienti ad affrontare le ultime fasi del fine vita”.

“Servono – afferma Fiorentini – un milione di firme, entro un anno, per presentare alla Commissione Europea tre richieste: permettere di individuare standard di cura condivisi per l’introduzione dell’uso terapeutico degli psichedelici negli Stati membri; promuovere e finanziare la ricerca scientifica sulle applicazioni terapeutiche dei composti psichedelici, sinora di quasi esclusivamente di quasi esclusivo appannaggio anglosassone; coordinare le azioni degli Stati membri per rivedere le disposizioni della Convenzione ONU del 1971 per favorire la ricerca e l’uso terapeutico”.

“Per porre al centro delle politiche europee il progresso scientifico e la salute pubblica – conclude Fiorentini – invitiamo tutti i cittadini a unirsi a questa campagna, firmando on line con identità digitale su www.psychedelicare.eu/ e sostenendo e diffondendo l’iniziativa”.

06 Febbraio 2025

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