Tumore del colon-retto. Per Istituzioni ed esperti è necessaria una terapia personalizzata

Tumore del colon-retto. Per Istituzioni ed esperti è necessaria una terapia personalizzata

Tumore del colon-retto. Per Istituzioni ed esperti è necessaria una terapia personalizzata
Un incontro al Senato ha fatto il punto sulla gestione del paziente con tumore del colon-retto. Tomassini (Pdl): “La personalizzazione consente di utilizzare in modo razionale e appropriato le risorse economiche offrendo il maggior beneficio possibile per il paziente ed evitando inutili sprechi”.

Tra sostenibilità delle cure ed appropriatezza terapeutica: questa la grande promessa della terapia personalizzata. Per fare il punto su questo aspetto nella gestione del paziente con tumore del colon-retto,  rappresentanti delle Istituzioni, delle associazioni di paziente ed esperti nel settore oncologico si sono incontrati ieri al Senato. Ad intervenire, tra gli altri, il presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato, Antonio Tomassini (Pdl), Enrico Ricevuto (Oncologia Medica Ospedale Civile San Salvatore Università degli Studi dell’Aquila), Francesco Cognetti (Direttore Dipartimento Oncologia Medica IFO Regina Elena di Roma), Carlo Barone (Direttore Unità Complessa Oncologia Policlinico A. Gemelli di Roma), Patrizio Piacentini (Direttore Dipartimento di Scienze Farmacologiche Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo Milano e Segretario regionale SIFO Sezione Lombardia), Lorenzo Mantovani (Farmacoeconomista Università Federico II Napoli), Sabrina Nardi (Responsabile progetti e campagne Tribunale per i diritti del malato, Cittadinanzattiva).

Il tumore del colon è in assoluto il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana, con quasi 50.000 diagnosi stimate per il 2011. “La personalizzazione delle terapie per i malati di tumore al colon retto consente di utilizzare in modo razionale e appropriato le risorse economiche a disposizione del sistema sanitario nazionale, offrendo il maggior beneficio possibile per il paziente ed evitando inutili sprechi. Dovremmo impegnarci nel perfezionare il miglior percorso diagnostico-terapeutico possibile per il paziente, favorendo appropriatezza, riorganizzazione e ristrutturazione nel tentativo di evitare tagli che possano avere un impatto negativo sulla salute dei cittadini”, ha dichiarato il senatore Tomassini aprendo i lavori.

“In Ospedale oggi il tema centrale è la sostenibilità dell’innovazione, non solo italiano ma internazionale, all’interno della quale le terapie oncologiche hanno un ruolo chiave sia per la spesa che per la tipologia della malattia. L’appropriatezza d’uso delle terapie innovative deve essere valutata attraverso il positivo rapporto costo-efficacia; questa valutazione dovrebbe coinvolgere sempre di più i vari attori clinici e non clinici responsabili delle risorse all’interno delle strutture.” Ha tenuto a precisare il Dottor Patrizio Piacentini, Direttore Dipartimento di Scienze Farmacologiche Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo Milano e Segretario regionale SIFO Sezione Lombardia.

"Il diritto ad un trattamento personalizzato sancito nella Carta Europea dei diritti del malato – ha aggiunto Sabrina Nardi – deve essere garantito ad ogni cittadino, a prescindere dalla Regione di residenza. I percorsi diagnostico-terapeutici possono contribuire a dare certezze e trasparenza su tempi di erogazione, prestazioni e procedure appropriate. Auspichiamo un'applicazione reale dei in tutte le realtà regionali e aziendali; per questo stiamo promuovendo una ricognizione civica sul tema che vuole, tra le altre cose, aiutare le aziende sanitarie a capire se la direzione che hanno preso è giusta oppure no per i cittadini”.

 

08 Febbraio 2012

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