Tumore del colon: rischia di più chi mangia carni rosse e processate, cereali raffinati e soft drink

Tumore del colon: rischia di più chi mangia carni rosse e processate, cereali raffinati e soft drink

Tumore del colon: rischia di più chi mangia carni rosse e processate, cereali raffinati e soft drink
Sono i risultati di un enorme studio condotto da ricercatori dell’Università di Harvard che hanno seguito oltre 121 mila operatori sanitari per 26 anni. Una dieta a base di alimenti in grado di generare uno stato infiammatorio può aumentare il rischio di cancro del colon, in particolare in alcune categorie di soggetti: maschi obesi o in sovrappeso, donne magre, astemi di entrambi i sessi

Una dieta particolarmente ricca di alimenti con potenzialità infiammatorie (carni rosse e processate, cereali raffinati, bevande ad elevato contenuto calorico) risulta associata ad un aumentato rischio di tumore del colon, sia nei maschi che nelle femmine.
 
Il tipo di dieta abituale di una persona può dunque condizionare il rischio di sviluppare questa forma di tumore, o al contrario aiutare a prevenirlo. In questo senso, la dieta rappresenta uno di quei fattori di rischio modificabili per il cancro del colon. Il grado di infiammazione, generato dalla dieta o da altri fattori, può essere misurato attraverso dei biomarcatori, quali interleukina-6 (IL-6), proteina C reattiva (PCR), tumor necrosis factor α receptor 2 (TNF α R2).
 
Uno studio di coorte osservazionale, condotto da Fred K. Tabung e colleghi della Harvard T.H. Chan School of Public Health (Boston, Usa) ha seguito per 26 anni 121.050 persone di entrambi i sessi, impegnate in professioni sanitarie, per verificare l’esistenza o meno di un legame tra infiammazione prodotta dalla dieta e tumore del colon.
 
Gli alimenti sono stati suddivisi in 18 gruppi diversi a seconda del loro potenziale infiammatorio, che veniva calcolato sulla base di quanto riportato dai partecipanti in apposti questionari alimentari, compilati ogni 4 anni (esposizione); nello stesso periodo venivano registrati i nuovi casi di cancro del colon (esiti).
La classificazione degli alimenti è stata fatta sulla base di un indice infiammatorio dietetico empirico EDII sviluppato e validato dallo stesso gruppo di ricerca e pubblicata nel 2016 su Journal of Nutrition. L’indice EDII comprende 9 categorie di alimenti ‘pro-infiammatori’ e 9 categorie ‘anti-infiammatorie’.
 
I risultati di questo importante studio, pubblicati su JAMA Oncology, dimostrano che un punteggio elevato, indice di diete in grado di generare uno stato infiammatorio, risulta associato ad un maggior rischio di sviluppare un cancro del colon, in entrambi i sessi. Il rischio è risultato più elevato tra i maschi obesi o in sovrappeso, tra le donne magre e tra i non consumatori di alcol di entrambi i sessi.
 
L’infiammazione emerge dunque da questo studio come un potenziale meccanismo patogenetico che collega le abitudini alimentari allo sviluppo del cancro del colon. Ridurre il potenziale infiammatorio della dieta potrebbe dunque ridurre il rischio di sviluppare un tumore del colon.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

20 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...