Tumore del retto. Nuove evidenze per la chirurgia robotica

Tumore del retto. Nuove evidenze per la chirurgia robotica

Tumore del retto. Nuove evidenze per la chirurgia robotica
Secondo quanto emerge da un nuovo studio, nel trattamento del tumore del retto la chirurgia robotica, rispetto a quella laparoscopica tradizionale, presenta minori complicanze, sanguinamenti e una percentuale inferiore di degenza prolungata

(Reuters Health) – Nei pazienti con tumore rettale la chirurgia robotica si associa a risultati migliori rispetto all’approccio laparoscopico tradizionale. È quanto emerge da uno studio condotto negli USA.
 
“La robotica presenta molti vantaggi per pazienti e chirurghi chiamati a trattare il tumore del retto”, dice David W. Larson della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, autore principale dello studio.

Lo studio
Larson e colleghi hanno studiato le cartelle di 600 pazienti sottoposti a intervento per la rimozione del tumore rettale con un approccio mininvasivo presso la Mayo Clinic di Rochester tra il 2005 e il 2008. Poco più della metà dei pazienti aveva subito un intervento di chirurgia robotica: tutti gli altri erano stati sottoposti a un intervento di chirurgia laparoscopica.

Questo gruppo di pazienti presentava una durata dell’intervento significativamente minore (214 vs 324 minuti). Tuttavia, i pazienti sottoposti a chirurgia robotica presentavano tassi di complicanze generali significativamente più bassi (37,2% vs 51,2%) e avevano avuto meno bisogno di trasfusioni (1,9% vs 7,8%).

Il gruppo sottoposto a chirurgia robotica presentava anche una durata mediana della degenza significativamente più corta (tre vs cinque giorni) e una percentuale inferiore di degenza prolungata (21% vs 43%).

Fonte: Annals of Surgery
 
David Douglas
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

David Douglas

04 Marzo 2020

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